80 milioni di investimenti nei prossimi tre anni. Caltaqua presenta il "libro bianco"

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Un “cammino” iniziato nel 2007 e che rappresenta il più importante investimento estero nel territorio nisseno: circa 80 milioni di euro di capitale proprio che ha generato, su questa stessa area, un indotto che può essere quantificato in circa altri 200 milioni di euro. Un investimento fatto non soltanto di risorse finanziarie ma anche di competenze, esperienza e professionalità.

E’ uno dei dati con i quali questa mattina Salvatore Guarino, direttore generale di Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, gestore unico del servizio idrico integrato per la provincia di Caltanissetta, ha voluto “fotografare” quanto fatto sin qui. L’opportunità è stata data dalla presentazione del primo Rapporto sulla gestione del servizio idrico che, dopo l’anteprima per la stampa, nel pomeriggio verrà illustrato alla città nel corso di un incontro nella sala Livatino dell’Hotel San Michele. Assieme al direttore generale hanno partecipato all’incontro il direttore tecnico Salvatore Giuliana, il direttore dell’area Gestione Clienti Andrea Gallè e la responsabile comunicazione e marketing Lea Romano. La presentazione del report è avvenuta, non a caso, a ridosso della Giornata mondiale dell’acqua che ricorre ogni anno il 22 marzo.

Quale azienda italiana (anche se con una solida partecipazione nella compagine societaria della spagnola Aqualia, leader mondiale nella gestione dei sistemi idrici con consolidate presenze in diversi Paesi del mondo), che ha il proprio “cuore” nella provincia di Caltanissetta e che come tale “vive” il territorio e qui cresce e genera valore, Caltaqua nelle circa 50 pagine di questo “libro bianco” ha voluto fare un’analisi dei progressi compiuti e delle criticità ancora persistenti lungo la strada tracciata per dare “all’intera provincia nissena – ha aggiunto il direttore generale Guarino – un servizio idrico all’altezza delle legittime esigenze del territorio nella sua articolata complessità”.

Il primo Rapporto sulla gestione del servizio idrico analizza in maniera dettagliata la composizione societaria, il contratto di affidamento della gestione ed i rapporti con il Consorzio Ato idrico CL6, il nodo delle tariffe ed il “costo” dell’acqua, il “peso” delle morosità e, soprattutto, gli investimenti fatti sin qui, quelli in via di realizzazione (da ultimo quelli di Marianopoli, Mazzarino, Gela e Caltanissetta per, complessivamente, circa 11 milioni di euro) e quelli programmati ed in attesa dei relativi decreti di finanziamento. Interventi di riduzione del fenomeno della dispersione idrica nel sottosuolo e, più in generale, di recupero di efficienza dell’intero sistema di distribuzione decisivi per raggiungere gli obiettivi indicati nel Piano di Azione per gli Obiettivi di Servizio del Quadro strategico nazionale 2007-2013.

Ecco la prima tabella dei dati al 30/09/2013

L’idea di fondo di questa pubblicazione è di trattare i temi dell’acqua cercando di evitare una sterile polemica e portando la discussione su un piano informato ed oggettivo per consentire la individuazione dei problemi più critici e la conseguente adozione di una strategia per la loro risoluzione – ha aggiunto il direttore generale Salvatore Guarino -. Da un punto di vista etico, chiunque sia investito della responsabilità di gestione del ciclo integrato dell’acqua – società pubblica, privata o mista che sia -, ha il dovere di individuare le migliori soluzioni tese ad ottenere la massima efficienza. Questo sia per migliorare il servizio ai cittadini, sia per il valore che sempre più viene riconosciuto a politiche ambientali attente e a una gestione ottimale di risorse preziose come quella idrica.

Ma, soprattutto, con questo lavoro – ha concluso Guarino riprendendo parte delle conclusioni svolte nella prefazione del Rapporto – vogliamo riuscire a rappresentare l’entusiasmo e l’impegno di chi vuol guardare avanti con responsabilità e tenacia per dare all’intera provincia di Caltanissetta, alle famiglie, al tessuto produttivo, un servizio idrico di qualità ed efficienza che cancelli le antiche sofferenze. Un risultato certamente possibile ma soltanto con il contributo di tutti”.

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