8 marzo, un banco vuoto per Santina Cannella al liceo Classico. La studentessa fu uccisa dopo aver respinto l’assassino

Sarà 8 marzo all’insegna non della festa ma della commemorazione quello che si accinge a vivere il liceo “R. Settimo” perché quest’anno, grazie ad una sollecitazione del prof. Arcangelo Vullo che qualche mese fa ha chiesto di spulciare l’archivio storico, è emersa dall’oblio una storia che riguarda la scuola: quella della studentessa Santina Cannella di Marianopoli, barbaramente uccisa dal fidanzato con sette colpi di pistola perché il giovane era stato respinto. Una studentessa come tante che ha popolato le aule del Liceo quando ancora sembrava un affronto per una ragazza di soli sedici anni dedicarsi allo studio piuttosto che prendere marito. Santina Cannella era proprio questo: una studentessa appassionata e tenace, al punto da preferire la morte al fidanzato violento.

La scuola ricorderà il sacrificio di questa giovane giorno 8 marzo alle ore 9:00, con una toccante ma semplice cerimonia in aula magna con tutte le classi quinte: si chiamerà l’appello di quella classe del 1954 con la quale lei non potè diplomarsi e si faranno brevi letture per ricordarla, per poi collocare, come fu fatto 68 anni fa, un fiore sul banco vuoto.

Le ricerche nell’archivio storico della scuola sono state effettuate dal prof. Liborio Giunta, responsabile dell’archivio e custode della memoria della scuola più antica della città.

Sarà trasmessa una diretta Facebook dalla pagina istituzionale

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