8 marzo, l’Ordine dei medici: “Garantire pari diritti e più flessibilità lavoro-famiglia”

34

«Esprimo un pensiero riconoscente a tutte le donne che sono impegnate negli ospedali, negli studi professionali, nei laboratori e nelle strutture assistenziali per contrastare la diffusione del virus e offrire cure e sostegno a chi soffre. La pandemia ha aggravato le già difficili condizioni di lavoro e i tempi di conciliazione della vita professionale con quella privata e familiare, ma nonostante tutto le donne continuano ad essere presenti nelle nostre vite con sacrificio, dedizione e spirito di servizio. Adesso serve un’inversione di rotta che garantisca pari dignità, diritti e opportunità e una maggiore flessibilità organizzativa di impiego». 

In occasione della Giornata internazionale della donna, il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta, Giovanni D’Ippolito, rivolge un messaggio di gratitudine alle donne impegnate nelle professioni medico-sanitarie e assistenziali che rappresentano la maggioranza della forza lavoro del Servizio Sanitario Nazionale. 

«Senza alcuna differenza, le donne hanno dimostrato di essere protagoniste del cambiamento e di importanti progressi socio-culturali, in ambito scientifico e della ricerca. Rispettare la condizione femminile e proteggerla da ogni forma di violenza significa rendere una società più equa, giusta e migliore e un futuro più sano, sicuro e vivibile per tutti», conclude D’Ippolito. 

Commenta su Facebook