75° anniversario del bombardamento su Caltanissetta. “L’Europa ha garantito 70 anni di pace”

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Ricorre lunedì 9 luglio il 75° anniversario del bombardamento su Caltanissetta, avvenuto nell’ambito dello sbarco Alleato in Sicilia tra il 9 ed il 13 luglio 1943. 350 furono i morti, cento bambini, numerosi i feriti. “Questa ricorrenza, in un periodo in cui c’è chi vorrebbe mettere in discussione l’Unione europea, ci fa riflettere sui valori di pace e fratellanza tra i popoli che per 70 anni ha garantito l’Europa dopo la Seconda guerra mondiale – afferma il sindaco, Giovanni Ruvolo –. Si tratta del più lungo periodo di pace, senza conflitti all’interno del territorio, mai verificatosi nel Vecchio continente, grazie al consolidarsi dei regimi democratici”.

“Il ricordo di quei tragici eventi sia anche un monito affinché non debba più essere possibile e tantomeno concepibile, ricreare le condizioni che hanno portato alla dittatura e al conflitto”, dichiara il sindaco.

Durante il pesante bombardamento iniziato la notte del 9 luglio ’43 vennero colpiti anche numerosi edifici pubblici tra cui il Comune di Caltanissetta, il teatro Margherita, l’ospedale e le Poste, la Corte d’appello. “Molti nisseni si rifugiarono nelle campagne, altri nei pochi rifugi antiaerei presenti, ma la città era impreparata ad un attacco aereo così massiccio. Eppure si attivò anche la parte migliore, la solidarietà, l’impegno dei medici e della Croce rossa. Anche allora Caltanissetta seppe ripartire dopo la tragedia vissuta”. (Nella foto via Cavour bombardata)

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