Abusi su bimba di 10 anni da un anziano. Il padre della piccola accusato di prostituzione minorile

Sono terribili le ipotesi di reato ricostruite dai Carabinieri di Enna su una famiglia di un paesino dell’ennese che hanno portato in carcere il padre di una bambina di 10 anni accusato di farla prostituire con un anziano con cui si accompagnava, in cambio di regalie e dazioni di denaro.

Nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Enna hanno dato esecuzione ad una Ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Caltanissetta su richiesta della D.D.A. di Caltanissetta – cui gli atti sono stati trasmessi per competenza dalla Procura della Repubblica di Enna in data 29 luglio u.s. – nei confronti di due soggetti di cui uno è il padre della vittima, l’altro è un ultraottantenne, entrambi residenti in un Comune dell’hinterland ennese, ritenuti responsabili in concorso del reato continuato di “atti sessuali con minorenne” (artt. 40 c. 2, 81 cpv, 110, 609 quater c. 1 n. 1, 609 septies c. 4 n. 2 e 4, del C.P.) e, il solo padre della vittima, anche del reato di “prostituzione minorile” (art. 600 bis del C.P.).

A seguito delle preliminari indagini, sono stati monitorati la piccola Maria (nome di fantasia), di anni 10, presunta vittima delle gravissime ipotesi delittuose, ed il relativo contesto familiare e sociale, apparso fin da subito particolarmente degradato.

L’ulteriore sviluppo delle indagini consentiva di riscontrare la sussistenza di perduranti rapporti di frequentazione tra la famiglia, il padre in particolare, ed un anziano del luogo, soliti accompagnarsi a bordo di autovetture per la ricerca, quasi giornaliera, di materiali ferrosi, da cui poterne ricavare piccoli profitti. Emergeva altresì come con i due uomini fosse quasi sempre presente la bambina, come confermato anche da precedenti controlli eseguiti occasionalmente nel corso delle ordinarie attività di verifica sul territorio.

Gli sforzi degli investigatori, a questo punto, si concentravano sulle prolungate uscite giornaliere, spesso protrattesi fino a tarda sera.

Lo sviluppo delle indagini consentiva di avvalorare i sospetti più inquietanti ed il coinvolgimento del padre della piccola il quale, non solo non impediva la consumazione dei gravi reati, ma, anzi, percepiva, quale compenso, regalie e dazioni di denaro.

La piccola Maria è stata collocata d’urgenza in una casa famiglia, ove verrà assicurata, da parte delle competenti figure professionali, la necessaria assistenza.

I due arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Caltanissetta (CL), a disposizione dell’Autorità Giudiziaria nissena che dovrà anche valutare il materiale di possibile interesse investigativo sequestrato durante l’esecuzione del provvedimento restrittivo.

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