Case Iacp, una soluzione all’emergenza abitativa. Incentivi ai proprietari di case sfitte in cambio di un canone al 50%

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Nel cogliere l’appello dell’Amministrazione comunale ad offrire contributi costruttivi alla problematica delle 62 famiglie, l’ex assessore all’urbanistica, l’architetto Andrea Milazzo, fornisce una serie di analisi da cui potrebbero scaturire soluzioni stabili per le oltre 200 persone costrette a sloggiare dai propri appartamenti. Una soluzione articolata in più punti che, pur nell’emergenza, lenirebbe i disagi dei residenti, puntando a valorizzare il gran numero di case sfitte: incentivare i proprietari ad affittare al 50% rispetto alle stime dell’Agenzia del Territorio, in cambio di sgravi di tasse sulla casa e della certezza di ricevere il canone grazie ad un contributo che il Comune (per un periodo) e la Regione (fino a fine lavori, essendone obbligata)  dovranno garantire.

“Le problematiche tecniche che emergono dagli accertamenti, anche nell’ipotesi conservativa degli edifici esistenti, fanno pronosticare un lungo periodo in cui gli stessi, in conseguenza dei lavori di consolidamento, non potranno essere abitati. Da ciò – spiega Milazzo – deriva il conseguente problema abitativo sia per gli assegnatari locatari, che per i proprietari”.

L’Amministrazione comunale, da quanto si legge, starebbe approntando delle risorse finanziarie per far fronte, nell’immediatezza, ad affrontare l’emergenza abitativa. Ciò nonostante allo stato non si intravedono soluzioni per il medio e lungo periodo, che si dovranno confrontare, almeno nel primo periodo, con l’esiguità delle risorse a disposizione delle casse comunali

“Proprio al fine di valorizzare i ridotti fondi a disposizione, e garantire continuità abitativa, considerato che, a Caltanissetta il mercato degli affitti è stagnante e vi sono molteplici appartamenti in condizioni dignitose, sfitti ed inutilizzati, che i proprietari spesso non locano nella prospettiva di non riceverne il pagamento del canone, l’Amministrazione comunale potrebbe emettere un avviso di disponibilità, nel contesto della quale si impegnerebbe a corrispondere, per un periodo prefissato, un canone ad un prezzo ridotto di una percentuale non inferiore al 50% rispetto al prezzo valutato dall’Agenzia del Territorio, Osservatorio dei Valori Immobiliari, a compenso del quale esonererebbe i proprietari dal pagamento delle imposte comunali sull’alloggio”.

“In seguito all’auspicabile necessario e successivo intervento della Regione Siciliana, che deve rispondere delle avarie, e quindi anche dei danni correlati alle stesse ai sensi dell’art. 1669 c.c., l’Amministrazione Comunale potrebbe rimanere titolare dei pertinenti contratti di locazione transitoria, garantendo, nelle more dei dovuti stanziamenti da parte del Governo Regionale, puntuali pagamenti ai proprietari, tenendoli indenni da ritardi causati da disguidi burocratici”.

L’Amministrazione, così facendo, secondo Milazzo “risolverebbe il problema abitativo, garantendo continuità e disagio minimo ai cittadini che stanno subendo lo sgombero, che a questo punto potrebbe organizzarsi in maniera ordinata trasferendo gli interessati, direttamente nelle definitive sistemazioni. Garantirebbe altresì economicità e trasparenza nella gestione della problematica e nei rapporti con i proprietari degli immobili, che verrebbero selezionati con procedure rapide ma egualmente efficaci e monitorabili da chiunque”.

“I proprietari che aderirebbero al bando per locare gli alloggi, pur rinunciando ad una parte del prezzo della locazione, si vedrebbero sgravati dalle imposte locali, e parteciperebbero ad un processo mutuale e solidale, che laddove se ne sperimentasse l’efficacia, potrebbe estendersi a tutti i casi di emergenza abitativa che stonano con il paradosso di una città dove i vani costruiti sono assolutamente sovrabbondanti rispetto alle effettive necessità”.

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