56 minorenni scomparsi nel nulla nel distretto nisseno. Il PG Lari: “forse sfruttati da criminali”

Un dato drammatico che rischiava di passare sotto traccia, se non fosse stato sottolineato con forza dal Procuratore Generale della Corte d’appello di Caltanissetta, Sergio Lari, nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Lari GrassoCi sono 56 ragazzini, minori stranieri non accompagnati, di cui si sono perse le tracce. Potrebbero trovarsi ancora a Caltanissetta o in Sicilia, oppure essere approdati chissà dove. Di certo c’è che nell’anno appena trascorso sono scomparsi dalle comunità in cui erano stati collocati, ed il rischio che siano finiti nelle mani della criminalità è concreto. Anche perchè il loro status di minorenni li tutela sotto tutti i punti di vista e non avrebbero avuto alcuna convenienza a scappare.

“Nell’anno di riferimento, si sono registrati 56 casi di minori scomparsi dai centri dove erano collocati e di cui si sono perse le tracce: minori che potrebbero esser finiti vittime di organizzazioni criminali senza scrupoli dedite al loro sfruttamento”, spiega Lari.

Il PG aggiunge: “ha assunto dimensioni allarmanti il fenomeno dell’aumento vertiginoso del flusso di minori stranieri non accompagnati, la cui gestione è assai difficile per una Procura che, quando è a pieno organico, prevede la presenza di appena due magistrati”.

“In questo contesto si inserisce il dato, che non esito definire drammatico, dei minori che si allontanano dalle comunità e di cui non si sa più nulla”.

“Di fronte ad emergenze di questa portata – conclude Sergio Lari – ritengo doveroso dare atto al procuratore della Repubblica Laura Vaccaro di essersi attivata fin dal primo momento con impegno e dedizione nella direzione dell’ufficio”.

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