Il 56% degli insegnanti siciliani emigra al Nord. Oltre ottomila i docenti coinvolti

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Il 56% dei prof siciliani emigra al Nord. Nell’isola sono 8.569 i docenti delle superiori coinvolti nella mobilità straordinaria del Miur. Ima il ministro Giannini precisa: “Molti rientrano dopo anni”. Il 44% dei professori meridionali delle superiori coinvolti nella mobilità dovranno emigrare al Nord, anche se, ha ricordato il ministero dell’Istruzione, grazie alla procedura straordinaria di quest’anno “ci sono anche migliaia di docenti meridionali che stanno rientrando nelle regioni di appartenenza dopo anni di lavoro lontano da casa”.

A fare il punto è la rivista Tuttoscuola, che ricorda anche come i trasferimenti siano figli di un sistema sbilanciato con più docenti al Sud e più alunni al Nord e che richiede risposte non solo legate agli spostamenti di personale ma anche strutturali. Lo studio di Tuttoscuola ricorda che il 74% dei docenti sono del Sud, ma nel Meridione c’è solo il 39% degli studenti. Quest’anno emigrano 8.661 docenti campani (il 52%), 8.569 siciliani (il 56%) e 1.165 della Basilicata (il 69%). Sotto accusa l’algoritmo del Ministero che assegna la sede di servizio. Soltanto 11.374 professori meridionali delle superiori su 20.423 (il 55,7%) ottengono la sede nella regione di residenza, mentre gli altri 9.049 devono emigrare in varie parti della penisola. I posti disponibili nel Mezzogiorno erano 13.499. “Al Sud ci sono oltre 4.200 docenti delle superiori che fanno rientro a casa grazie alla mobilità – spiegano dal ministero dell’Istruzione – e sono 3.793 gli insegnanti sempre delle superiori che devono cambiare regione a seguito della mobilità spostandosi per più chilometri”. Si tratta dei neoassunti di fase C.

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