35 interrogazioni “nel cassetto” da mesi. Magrì denuncia: “sui mezzi pesanti in via Paladini, risposte più difficili di un parto”

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35 interrogazioni presentate dai consiglieri comunali all’Amministrazione giacciono ancora nei cassetti dei vari assessorati. Non ottengono risposta. In alcuni casi da nove e dieci mesi.

E’ quanto emerge dal question time di lunedì pomeriggio a Palazzo del Carmine, seduta monopolizzata dall’assessore ai lavori pubblici e alla vivibilità, Amedeo Falci, unico esponente della giunta comunale che ha risposto a diverse interrogazioni: dalla crisi idrica di novembre ai lavori di consolidamento della collina Sant’Anna, passando per la pulizia di caditoie fino ad arrivare all’appalto per il nuovo piano rifiuti comunale.

A parte l’assessore Falci, chi aveva già predisposto una risposta scritta all’interrogazione non ha potuto partecipare. Mentre le altre interrogazioni attendono ancora un’istruttoria prima di essere discusse in aula.

il consigliere M5S Giovanni Magrì
il consigliere M5S Giovanni Magrì

Tra queste ve ne sono due presentate da Giovanni Magrì, consigliere del Movimento 5 Stelle, che segnala come suoi quesiti attendano risposta anche da nove o dieci mesi. Uno riguarda il transito dei mezzi pesanti sulla via Paladini (per lo più mezzi di cantiere della Ss 640) e le limitazioni imposte dal codice. Un’altra interrogazione è sull’edilizia scolastica.

“Sin da quando sono sorti i ritardi lo abbiamo segnalato”. “E’ una situazione assurda – lamenta Magrì – non è possibile aspettare tutto questo tempo per interrogazioni che dovrebbero avere risposte semplici”. L’interrogazione “nel cassetto” da nove mesi, “il tempo di un parto”, riguarda il passaggio di mezzi pesanti da via Paladini.

“Cosa fanno per rispondere a un’interrogazione? È possibile che ci vogliono nove mesi? Forse non vogliono rispondere perchè nel dare una risposta non potrebbero che confermare il divieto al passaggio di tali mezzi”, attacca il consigliere grillino.

Il caso è stato segnalato più volte alla presidenza del consiglio “che ha richiamato gli assessori anche in mia presenza, ma non basta. Le risposte non le danno a noi ma alla città. Se non le danno si prenderanno le loro responsabilità. Questa è una delle tante cose che non stanno funzionando”.

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