27enne di Gela arrestato in Egitto dopo l’interrogatorio di un presunto amico

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Calogero Nicolas Valenza, il 27enne di Gela, fermato domenica sera dalla polizia egiziana al suo arrivo all’aeroporto del Cairo, proveniente da Barcellona, sarebbe indagato nell’ambito di un presunto traffico internazionale di stupefacenti.

Il giovane, che da quattro anni vive e lavora in Spagna come Pr per un’azienda organizzatrice di eventi, sarebbe incensurato e al momento del fermo non sarebbe stato in possesso di droga.

Ad accusarlo, dopo un interrogatorio della polizia egiziana, sarebbe stato uno straniero, componente di un gruppo di amici arrestati alcuni giorni prima per traffico di stupefacenti. Non è una novità che in Egitto si proceda ad arresti con tali procedure così com’è prassi effettuare interrogatori lunghi in condizioni di costrizione fisica. Patrick Zaky, lo studente egiziano dell’Università di Bologna, al suo rientro in Egitto venne interrogato per 17 ore bendato e ammanettato.

Valenza, che era andato in Egitto per trovare un’amica, non sapeva di essere indagato in quel Paese, ed è stato arrestato al suo arrivo. Lo ha riferito alla famiglia, che vive a Gela, uno degli avvocati dell’ambasciata italiana al Cairo che sta seguendo il caso.
I Valenza temono per la vita di Nicolas e per tutelare il proprio figlio hanno dato incarico al proprio avvocato di fiducia, Nicoletta Cauchi, di chiedere l’intervento di Amnesty International e di garantire l’assistenza legale al Cairo.

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