25 aprile, festa della Liberazione. Sinistra e libertà: “ricordiamoci di chi morì per nostra libertà”

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Massimo_gruttadauriaIl 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Grazie a loro si è sconfitto il nazifascismo ed aperto una nuova pagina di storia, segnata dall‘ unanime volontà di ripudiare tutte le guerre. Per noi il 25 aprile 2014 dovrà essere un giorno dedicato alla pace ed al disarmo. Il tema della cancellazione del programma di acquisto dei cacciabombardieri F-35, sin dalle prime fasi di questa legislatura, è stato al centro dell’agenda politica di SEL. Volendo garantire la piena applicazione dell’art. 11 (“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”) e dell’art. 52 della Costituzione italiana (che definendo la difesa della Patria “sacro dovere del cittadino”, contempla in sé anche la promozione di una difesa civile), la proposta di Sinistra Ecologia Libertà prevede di:

– ridurre la spesa militare complessiva italiana (quest’anno pari a 24 miliardi di euro) e le sacche di privilegio esistenti nel comparto militare.

– ridurre lo spreco di risorse pubbliche destinate all’acquisto di armi, a partire dalla cancellazione del programma di acquisto degli F-35;

– sostenere le politiche economiche volte alla conversione a fini civili (come previsto dalla legge n. 185 del 1990) delle industrie produttrici di armi.

– rendere effettiva la possibilità che il Servizio Civile nazionale concorra, in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria. I fondi per finanziarlo possono provenire dal trasferimento di risorse dalla difesa armata a quella non armata;

– inserire, nelle attività di cooperazione internazionale, il Peacebuilding civile (interposizione, mediazione, riconciliazione), facente parte delle esperienze maturate dalla società civile organizzata nelle situazioni di conflitto. In tal senso, vanno potenziati gli Interventi Civili di Pace, come già si è iniziato a fare (grazie ad un emendamento di Sinistra Ecologia Libertà) con la legge di stabilità, che ha approvato un finanziamento triennale per l’istituzione dei Corpi Civili di Pace, nei quali saranno coinvolti 500 giovani nell’ambito della legge nazionale sul Servizio Civile. Si tratta ora di approvare la legge nazionale sui Corpi Civili di Pace;

– avviare una politica di difesa europea, autonoma, pacifica e nonviolenta, per il superamento della Nato, le cui ragioni di esistenza non si giustificano e il cui Patto (soprattutto con la fine della guerra fredda) è ormai obsoleto e comunque da sempre incompatibile, per finalità e strumenti, con il nostro ordinamento. L’obiettivo da raggiungere, insieme alla costituzione degli Stati Uniti di un’Europa solidale (come già suggeritoci da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi ne “Il manifesto di Ventotene”), è l’accrescimento del ruolo delle Nazioni Unite, la sola organizzazione che può e deve dirimere le controversie internazionali e promuovere la pace tra i popoli.

L’attuazione anche solo di alcune di queste proposte dimostrerebbe che la distanza tra la società e chi la governa può ridursi, che una volta tanto i diritti (alla salute, all’istruzione, alla buona occupazione) della maggioranza dei cittadini possono prevalere sugli interessi e i privilegi di pochi, che la costruzione della pace può prevalere sui fabbricatori di politiche belligeranti.

Massimo Gruttadauria – Coordinatore Cittadino di Sinistra Ecologia e Liberà Caltanissetta

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