A 25 anni dall’incubo stragi. Il Presidente Mattarella a Palermo: “Lo Stato ha rischiato e saputo reagire”

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Capaci23 maggio 1992 – 23 maggio 2017, i venticinque anni dalla strage di Capaci. Con l’arrivo al porto di Palermo della Nave della legalità, con a bordo circa mille studenti provenienti da tutta Italia, prendono il via in Sicilia le celebrazioni per i 25 anni dalla strage di Capaci in cui morirono i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e tre agenti della polizia di Stato della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Gli studenti raggiungeranno l’aula bunker del carcere Ucciardone per assistere all’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Senato Pietro Grasso, i ministri dell’Istruzione e dell’Interno Valeria Fedeli e Marco Minniti. Alle 17,58, nell’ora e nel luogo della strage, in cui il boato venne rilevato dai sismografi di Montallegro, l’osservanza di un minuto di silenzio. Alle 19, nella chiesa di San Domenico, dove è sepolto Falcone, una messa in memoria delle vittime. In prima serata, martedì, la diretta no-stop su Rai 1 nei luoghi di Falcone e Borsellino, condotta da Fabio Fazio.

“Non è solo una giornata del ricordo ma un momento di riflessione dopo 25 anni dall’attentato che ha sconvolto tutti, perché il 23 maggio del 1992 l’uccisione di uomini e servitori dello Stato è stato un attacco allo stato di diritto e democratico che ha rischiato di mettere in crisi le Istituzioni: rischio che per la reazione netta e decisa delle Istituzioni è stato arginato”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci.

In occasione del 25esimo anno dalla Strage di Capaci, il Csm lunedì mattina – dopo il plenum straordinario alla presenza di Sergio Mattarella e Maria Falcone – ha deciso di pubblicare gli atti secretati fino a ieri riguardo la morte di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo. Due dossier ricchi di materiale che inquadra la situazione di quel terribile pomeriggio del 23 maggio 1992: «Con questa iniziativa intendiamo rendere omaggio ad un Magistrato che ha offerto tutto se stesso a protezione delle libertà e dei diritti dei cittadini», queste le parole del Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini nel corso della seduta odierna dell’assemblea plenaria.

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