243° anniversario della Guardia di Finanza. Cerimonia sobria nella Caserma “Cap. Enrico Franco”

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In una cornice di doverosa sobrietà i finanzieri nisseni hanno festeggiato, nella mattinata odierna, all’interno della Caserma “Cap. Enrico Franco”, il 243° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

15280_DSC_0369Alla manifestazione hanno partecipato le massime autorità civili e militari della Provincia, alle quali il Comandante Provinciale, Col. t.SFP Luigi Macchia, ha rivolto il proprio saluto ed il ringraziamento per la collaborazione da loro ricevuta.

Il Col. Macchia, dinanzi al quale era schierata una nutrita rappresentanza di tutte le componenti delle Fiamme Gialle nissene, nonché degli appartenenti alla locale Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del Comandante Generale del Corpo – Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, ha tenuto un breve discorso durante il quale ha voluto ringraziare tutti i finanzieri, di ogni ordine e grado, per l’impegno e la dedizione al lavoro che quotidianamente svolgono al servizio della collettività.

La cerimonia si è conclusa con la premiazione, da parte di alcune delle Autorità presenti, di militari che si sono particolarmente distinti in servizio.

La Festa Anniversaria costituisce, tradizionalmente, anche occasione per tracciare un bilancio del lavoro svolto nei primi mesi dell’anno in corso.

L’azione della Guardia di Finanza, a tutela dell’economia legale e del corretto funzionamento delle regole di mercato, punta a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali allo scopo di garantirne il corretto impiego per il benessere della collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale.

15280_DSC_0425In tale prospettiva si muovono i Finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta che, sotto la guida del loro Comandante, continuano a mettere in campo tutti gli sforzi necessari a contrastare le frodi fiscali e l’economia sommersa, in considerazione della pericolosità fiscale che si riflette sui bilanci dello Stato e degli Enti locali, con effetti distorsivi sulle regole del mercato e della concorrenza.

Tra le priorità strategiche della Guardia di Finanza rientra il contrasto alla criminalità organizzata ed economica. Lo scopo, da un lato, è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose oltreché delle aziende finanziate con capitali mafiosi e, dall’altro, prevenire la formazione dei patrimoni criminali, attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta.

In particolare, nei primi cinque mesi del corrente anno, sono stati eseguiti nel comparto accertamenti patrimoniali nei confronti di 56 soggetti, di cui 30 persone fisiche e 26 persone giuridiche, che hanno portato ad avanzare proposte di sequestro di beni mobili e immobili per un valore di 25.120.805 euro.
In questi ultimi giorni, inoltre, è stata eseguita una confisca di beni mobili ed immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie pari a 45.333.339 euro. Beni, questi, definitivamente entrati a far parte del patrimonio dello Stato.

Inoltre, in via preventiva, sono stati svolti 30 accertamenti per il rilascio della certificazione antimafia, necessaria a tutte le aziende che vogliano partecipare a gare pubbliche di appalto.

Infine, la lotta al riciclaggio di capitali “sporchi” è stata sviluppata attraverso indagini di polizia giudiziaria e l’approfondimento investigativo di diverse segnalazioni di operazioni sospette per intercettare i flussi finanziari di provenienza illecita, oggetto di riciclaggio ovvero di trasferimento illecito, in denaro contante e titoli, da e verso l’estero.

La Guardia di Finanza, inoltre, ha ulteriormente intensificato gli sforzi operativi nel comparto della vigilanza sulla spesa pubblica, coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Autorità di Governo con i processi di “spending rewiew”, allo scopo di garantire che le risorse pubbliche siano state effettivamente destinate al sostegno delle fasce più deboli della collettività, ed a contrastare le forme più gravi di truffa, frode e sperpero di denaro pubblico.

15280_DSC_04331I finanzieri Nisseni hanno costantemente controllato che i soggetti percipienti gli incentivi per attività produttive fossero effettivamente in possesso dei requisiti previsti per l’assegnazione delle somme pubbliche, con contestuale verifica della genuinità della documentazione a sostegno degli stessi.

Inoltre, hanno vigilato sull’efficiente e corretta gestione della Spesa Sanitaria, anche appurando la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche e contrastando ogni forma di spreco, inefficienza, abuso e distrazione di somme per interessi privati, dal momento che sono proprio tali comportamenti che generano disavanzi di gestione con conseguente peggioramento della qualità delle prestazioni assicurate ai cittadini.

Marcata anche l’azione a garanzia delle persone veramente bisognevoli di tutela sociale, svolta mediante l’approfondimento delle reali condizioni di reddito dei richiedenti l’accesso alle cosiddette “prestazioni sociali agevolate”, rispetto a quanto da essi esposto nelle apposite autocertificazioni.

L’operato delle Fiamme Gialle ha consentito da un lato il recupero delle risorse già percepite mediante l’adozione di adeguate misure di aggressioni patrimoniali, ove possibile, e dall’altro di assicurare l’immediata cessazione di indebite erogazioni, così determinando risparmi per il futuro, a vantaggio di coloro che hanno effettivo titolo a percepirle.

Da segnalare, nel comparto, la fruttuosa collaborazione tra la Corte dei Conti ed il Corpo, unica Istituzione chiamata espressamente dalla legge a fornire contributo operativo alla magistratura contabile.

Da inizio anno, nell’ambito delle frodi comunitarie o al bilancio nazionale/locale, sono stati effettuati 3 interventi nei corso dei quali sono stati denunciati a piede libero 5 soggetti. Sono stati controllati contributi per un importo pari ad euro 2.376.338, contestando l’indebita percezione di oltre 1.340.428 e bloccando l’erogazione di euro 925.568. Al riguardo è stata avanzata all’A.G. una proposta di sequestro per un valore pari ad euro 399.833.

Sono stati accertati, inoltre, danni erariali per oltre 4.670.000 euro che hanno portato alla segnalazione di 20 soggetti alla competente Corte dei Conti.

Nel comparto della spesa previdenziale, invece, è stata accertata una frode per oltre 235.000 euro per la quale sono state denunciate 9 persone, mentre altre 11 sono state denunciate per avere fruito di prestazioni sociali agevolate, senza averne diritto.

Per quel che riguarda la lotta all’evasione fiscale, tra le attività di verifica e controlli fiscali condotte nei primi 5 mesi dell’anno, spiccano, da un lato, l’individuazione di 20 soggetti totalmente sconosciuti al fisco, e, dall’altro, la segnalazione, alle Procure della Repubblica competenti, di 22 responsabili di reati fiscali e la scoperta di 31 tra lavoratori in nero e/o irregolari, per i quali sono stati verbalizzati 11 datori di lavoro.

In particolare, la denuncia per reati fiscali non ha riguardato soltanto la violazione, sicuramente più comune, di chi ha presentato una dichiarazione dei redditi “infedele”, ma anche quelle di chi, nello stesso periodo, ha emesso o utilizzato fatture false, di chi ha occultato o distrutto la contabilità, oppure di chi la dichiarazione dei redditi non l’ha neppure presentata.

In alcuni di questi casi, a tutela del credito erariale, è stata avviata la procedura di sequestro “per equivalente” di beni per un valore corrispondente agli importi frutto di evasione. Dall’inizio dell’anno le proposte di sequestro ammontano ad oltre 3 milioni di euro, mentre l’A.G. ha concesso l’autorizzazione a procedere a sequestri e confische di beni per oltre 730.000 euro.

Infine, gli oltre 860 controlli posti in essere per verificare il corretto adempimento del rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali, hanno messo in evidenza un’irregolarità che va oltre il 48 %.

Altro comparto dove viene riversato l’impegno delle Fiamme Gialle è la lotta alla contraffazione, al falso made in Italy ed alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute, che nei primi cinque mesi dell’anno si è concretizzato in 45 interventi che hanno portato alla denuncia di 37 persone ed al sequestro di oltre 16.600 prodotti o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute. Sono stati sequestrati, inoltre, 895 kg di prodotti agroalimentari o perché detenuti ai fini della vendita in mancanza dei requisiti previsti o perché venduti in assenza dei requisiti igienico-sanitario richiesti.

La contraffazione rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale in quanto integra, in un contesto unitario, una pluralità di condotte illecite, che vanno dall’evasione fiscale e contributiva, allo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, dal riciclaggio al reimpiego di capitali illeciti; tutti fenomeni che, tra l’altro, danneggiano il mercato e sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.

Senza dimenticare i possibili rischi per la salute dei consumatori, considerato che i prodotti contraffatti sovente non rispettano le norme e gli standard di sicurezza richiesti dalle normative nazionali ed europee.

Combattere la contraffazione significa agire su più fronti: proteggere i consumatori garantendo il corretto funzionamento del mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalità economica, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e tutelare il made in Italy.

Dal 1° gennaio del 2014 è stato reso operativo l’applicativo S.I.A.C. – Sistema Informativo Anti Contraffazione – una progettualità co-finanziata dalla Commissione Europea ed affidata dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza, a conferma del ruolo di centralità del Corpo nello specifico settore operativo.

In concreto, trattasi di un applicativo, raggiungibile da chiunque attraverso il sito internet https://siac.gdf.it, in grado di fornire un quadro aggiornato circa l’azione svolta dai vari Attori istituzionali che presidiano il “mercato del falso”, mettendo a disposizione dell’utenza anche indicazioni e consigli pratici per evitare di acquistare prodotti contraffatti o pericolosi.

Di fondamentale importanza è, infine, il “controllo economico del territorio” garantito dai Reparti del Corpo anche grazie alle richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117”.

Tale servizio, trova le sue premesse nella necessità di corrispondere alle istanze di sicurezza economico-finanziaria manifestate con sempre maggiore diffusione dalla collettività.

Al tal fine è stata anche potenziata la specifica sezione “117” presente sul sito internet www.gdf.gov.it, attraverso la quale è possibile compilare, stampare e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni, denunce e richieste, di semplice compilazione.

Di seguito l’elenco dei premiati

ENCOMIO SEMPLICE”, concesso dal Comandante Regionale “Sicilia” – Gen. Div. Ignazio Gibilaro , al Ten. Col. Eugenio BUA, Tenente Andrea GIUGNO, Luogotenente Luigi SCEBBA, Maresciallo Aiutante Calogero PICCICA.

Motivazione:

Ufficiali e ispettori, appartenenti rispettivamente ad un Nucleo di Polizia Tributaria e a un Comando Provinciale conducevano pregevolmente una complessa indagine in materia di danni erariali, relativi alla realizzazione di un parco eolico, che consentiva di segnalare alla magistratura contabile 13 soggetti per aver cagionato un danno all’erario quantificato in oltre 3 milioni di euro.

L’operazione di servizio riscuoteva l’apprezzamento della Superiore Gerarchia e suscitava ampia eco mediatica, contribuendo ad accrescere il prestigio del Corpo.

Provincia di Caltanissetta, luglio – agosto 2016.

Consegna la ricompensa S.E. il Prefetto di Caltanissetta – Dott.ssa Maria Teresa CUCINOTTA

ENCOMIO SEMPLICE, concesso dal Comandante Regionale “Sicilia” – Gen. Div. Ignazio Gibilaro , al Capitano Sebastiano Rosario RAPISARDA, Maresciallo Aiutante Vincenzo PUMA, Brigadiere Filippo COSENTINO, Vicebrigadiere Michele PALERMO.

Motivazione:

Ufficiale, ispettore e sovrintendenti appartenenti a un Comando Provinciale, interpretando intelligentemente le direttive ricevute, collaboravano fattivamente il proprio Comandante nella predisposizione e pianificazione dell’attività divulgativa, didattica e informativa nell’ambito della quinta edizione del progetto “Educazione alla Legalità Economica”, indirizzato agli studenti della provincia nissena, coinvolgendo, a vario titolo, personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e delle istituzioni pubbliche a vari livelli.

L’iniziativa riscuoteva l’apprezzamento delle Autorità intervenute e della Superiore Gerarchia, nonché suscitava positiva eco mediatica, contribuendo così ad accrescere ulteriormente il prestigio del Corpo.

Provincia di Caltanissetta, febbraio – marzo 2017.

Consegna la ricompensa S.E. la Presidente della Corte di Appello – Dott.ssa Maria Grazia VAGLIASINDI.

“ENCOMIO SEMPLICE”, concesso dal Comandante Regionale “Sicilia” – Gen. Div. Ignazio Gibilaro , al Capitano Massimo DEVITO, Maresciallo Capo Francesco TURCO, Appuntato scelto Giovanni PETRALITO, Appuntato scelto Filippo SCIME’.

Motivazione:

”Ufficiale, Ispettore e Appuntati, in forza ad una Compagnia, avviavano ed eseguivano una complessa ed incisiva indagine di polizia giudiziaria nei confronti di un sodalizio criminale dedito alla falsificazione, commercializzazione e ricettazione, anche all’estero, di materiale appartenente al patrimonio archeologico, artistico e culturale dello Stato.

Le investigazioni, sapientemente esperite, si concludevano, con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di n. 27 soggetti, di cui 6 destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere e 6 degli arresti domiciliari, nonché con il sequestro di un’ingente quantità di reperti, tra cui oltre 400 tra monete e monili di inestimabile valore storico artistico, e nr. 9 metal detector.

L’operazione di servizio riscuoteva il compiacimento della Superiore Gerarchia e suscitava vasta e positiva eco mediatica, contribuendo, in tal modo, ad accrescere l’immagine ed il prestigio del Corpo.

Gela, gennaio 2014 – giugno 2016

Consegna la ricompensa S.E. il Procuratore Generale – Dott. Sergio LARI.

“ELOGIO”, concesso dal Comandante Provinciale – Colonnello t. SFP Luigi MACCHIA, al Maresciallo Ordinario Luca EPIFANIA, Vicebrigadiere Pietro AIELLO, Appuntato Scelto Mauro TARANTINO.

Motivazione:

“””Militari appartenenti ad una Tenenza, si distinguevano per un costante e lodevole comportamento nell’adempimento delle proprie funzioni istituzionali, dimostrando elevate capacità tecnico professionali ed organizzative, non comune sagacia investigativa nonché spiccato attaccamento e totale abnegazione al servizio, contribuendo in tal modo al raggiungimento degli obiettivi del proprio reparto e facendone, in tal modo accrescere il prestigio.

Mussomeli, ottobre 2015 – ottobre 2016.”””.

Consegna la ricompensa il Procuratore della Repubblica Dott. Amedeo BERTONE.

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