2 giugno a Caltanissetta, il prefetto: “La Costituzione ci invita a uscire dall’individualismo”. Le foto della manifestazione

Gli articoli della Costituzione stampati su pannelli e un lungo tricolore sostenuto dagli alunni delle scuole. Si è aperto così a Caltanissetta il corteo per i festeggiamenti della Repubblica nel 76mo anniversario del referendum istituzionale con cui gli italiani scelsero la nuova forma di Stato democratico. Dopo due anni di celebrazioni in tono minore causa covid, quest’anno il prefetto Chiara Armenia ha invitato la cittadinanza a partecipare e coinvolto tutti gli istituti comprensivi della città nella manifestazione. Presenti come di consueto le autorità civili e militari della provincia di Caltanissetta.

“Dobbiamo mettere da parte gli interessi personali e incoraggiare una crescita armoniosa e solidale della collettività” ha esordito il rappresentante del Governo nel suo messaggio rivolto alla cittadinanza e alle istituzioni.

Un bene comune che non sia solo un ideale per un futuro da realizzare ma qualcosa da attuare oggi, ha detto il prefetto. “Fare il proprio dovere con rigore morale e massima convinzione, è questa la strada maestra per essere credibili custodi della Repubblica per la quale tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Lo studente, il lavoratore, la società e le istituzioni tutte”.

Il prefetto Armenia ha poi citato Tina Anselmi, staffetta partigiana prima di diventare insegnante e poi esponente politico e ministra. “La storia di noi italiani ci dovrebbe insegnare che la democrazia è un bene delicato, fragile, deperibile. Non è solo libere elezioni e progresso economico. E’ rispetto della dignità umana, dei diritti delle donne, tranquillità per i vecchi e speranza per i figli. E’ pace”, ha scandito aggiungendo che “oggi la parola pace come non mai risuona nei nostri cuori”. “Non basta la retorica di circostanza, serve impegno di tutti a partire dai giovani che come spesso dice il sindaco di Caltanissetta non rappresentano il futuro ma l’oggi. Ed è in questo presente che dobbiamo profondere il massimo sforzo, insieme a servizio della Repubblica che ci vuole cittadini propositivi e onesti. Significa fare il proprio dovere con lealtà e spirito di sacrificio, tenacia, coraggio e rigore morale. Così potremmo ambire a un miglioramento della società. La stessa Costituzione ci invita ad uscire da un individualismo che rischia di soffocare la speranza di rinascita. Dobbiamo sforzarci affinché il 2 giugno non sia solo il giorno del ricordo e della celebrazione ma il giorno in cui affermiamo l’adesione alla Repubblica e alla Costituzione ed ai principi di cui essa è portatrice”.

La Fanfara dei Bersaglieri prima del discorso ha intonato l’inno di Mameli che è stato cantato dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto “Manzoni Juvara”. Dopo la deposizione della corona d’alloro da parte del prefetto e del sindaco del capoluogo Roberto Gambino, sono state consegnate le onorificenze al merito della Repubblica conferite dal presidente Mattarella. La consegna è avvenuta in viale Regina Margherita davanti il monumento ai caduti. Gli insigniti sono stati nell’ordine Antonia PACE, dipendente dell’Avvocatura dello Stato – Ufficiale; Alfonso AVERNA, medico in servizio presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Elia, – Cavaliere; Vincenza D’ANGELI, insegnante in pensione – Cavaliere; Rita Maria D’IPPOLITO, medico in servizio presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Elia – Cavaliere; Fiorella Luigia FALCI, Professoressa e giornalista – Cavaliere; Michele MANGIONE, medico in servizio presso l’Ospedale di Caltanissetta – Cavaliere; Giovanni MAZZOLA, medico in servizio presso l’Ospedale di Caltanissetta – Cavaliere; Magg. Fabio Pasquariello, è stato Comandante del Nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta – Cavaliere; Giuseppe PETRANTONI, Vigile del Fuoco in pensione – Cavaliere.

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