2 aprile, Giornata mondiale dell’autismo: a Casa Rosetta un gruppo di bambini in trattamento e formazione continua

Sabato 2 aprile è “Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo”, istituita nel 2007 dall’Onu, ed è occasione per fare il punto sulla situazione e delle risposte del servizio sanitario a una condizione che, in un ampio ventaglio di sintomi e di gravità, incide su poco meno del due per cento della popolazione: un dato che tende ad aumentare per le diagnosi precoci che negli ultimi anni consentono di cogliere e trattare i segni predittivi del disturbo autistico. A Caltanissetta l’Asp, per l’attuazione di quanto previsto da una legge regionale del 2019, ha recentemente annunciato la prossima pubblicazione di un bando per la realizzazione di nuovi servizi in provincia: una comunità residenziale e due centri diurni.

Attualmente, intanto, il Centro di Riabilitazione “Villa S. Giuseppe” di Casa Rosetta ha in cura dodici bambini con diagnosi di Disturbo dello spettro dell’Autismo (DSA) in trattamento presso il servizio ambulatoriale. La finalità a lungo termine del progetto terapeutico è quella di favorire il migliore possibile sviluppo delle competenze comunicative, di relazione, di gestione delle emozioni e di adattamento del bambino/adulto con DSA al suo ambiente, in rapporto alle specifiche caratteristiche del suo essere autistico. Ciò al fine di garantire una soddisfacente qualità di vita a sé e all’intero “sistema sociale” (famiglia, scuola, comunità). L’attenzione di Casa Rosetta per l’autismo è cominciata già dalla fondazione del Centro si riabilitazione, nel 1985

“Nei nostri servizi riabilitativi – dice la dott.ssa Bianca Giunta, direttore sanitario di Villa San Giuseppe – medici, psicologi e tecnici della riabilitazione, sono impegnati nella presa in carico del paziente con un approccio olistico della persona che vede partecipare la famiglia come care giver, durante tutto il percorso di cura, che nella maggioranza dei casi, si sviluppa in tutto l’arco della vita. Questo impone una attenzione particolare al paziente, bambino o adulto, e alla sua famiglia. L’équipe utilizza un Modello Evolutivo Integrato in cui la presa in carico è della persona nella sua globalità e non può prescindere dalla famiglia e dal contesto di vita. Nell’intervento le dimensioni emozionali e relazionali dello sviluppo del bambino hanno un ruolo fondamentale. Normalmente le diverse aree, quali quelle dell’emotività, delle funzioni cognitive, delle competenze comunicative, evolvono e si influenzano reciprocamente, definendo un sistema dinamico che non può essere considerato la semplice somma delle componenti che partecipano alla sua realizzazione. L’intervento si caratterizza come un intervento “centrato sul bambino” per favorire la sua libera espressione, la sua iniziativa, la sua partecipazione. In accordo a questi aspetti di inscindibilità tra cognitivo, emozionale, comunicativo e relazionale, il ruolo degli operatori preposti alla realizzazione del progetto diventa critico non solo per le “attività” che possono far fare, ma anche per il loro modo di porsi e relazionarsi”.

La formazione e il miglioramento continuo dei servizi è uno dei riferimenti fondamentali di Casa Rosetta, che in qualità di Provider ECM per la Regione Sicilia, l’organizza al suo interno e con il proprio personale dipendente, attività di Formazione sul Campo (FSC), assegnando alla stessa crediti formativi ECM. La formazione è anche un momento di supporto agli operatori, terapeuti e ai care giver che ogni giorno operano con la persona con DSA e che affrontano le difficoltà e le dinamiche connesse.

Il tema dell’autismo è anche all’attenzione del Gruppo di studio composto da dieci componenti dell’équipe riabilitativa multidisciplinare (psicologi, logopedisti, psicomotricisti, assistenti sociali, neuropsichiatra infantile), coordinati dal neuropsichiatra Infantile con la collaborazione scientifica di uno specialista esterno, psicologo psicoterapeuta, esperto in psicopatologia dell’Infanzia e dell’adolescenza.

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