Ore di panico tra residenti e bagnanti. Incendio doloso al lungomare Federico II di Gela

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20120811-184516.jpgOltre 5 ore di panico, residenti evacuati dalle case minacciate da vicino dalle fiamme, centinaia di bagnanti fuggiti dalla spiaggia, un ristorante e un chiosco chiusi (peraltro dopo un altro incendio di poche ore prima che aveva distrutto un altro chiosco a mare). È il bilancio di una (stra)ordinaria giornata di follia a Gela, dove ignoti hanno appiatto le fiamme ai rovi e all’immondizia accumulatasi in un’area privata nel lungomare Federico II. Un vasto incendio che ha impegnato per oltre cinque ore i vigili del fuoco e personale della polizia di stato, della protezione civile, della forestale e vigili urbani. Evacuate dieci famiglie, con donne vecchi e bambini che hanno accusato difficoltà respiratorie e che, per precauzione, sono stati controllati dai medici del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele. Ad andare in fiamme, in particolare, l’area del cannetta dell’ Orto Pasqualello, una vasta area a ridosso del lungomare che è di proprietà di privati, dove residenti e bagnanti denunciano la presenza di rovi, topi e serpi. Soltanto quattro giorni fa un analogo incendio si era sviluppato nella zona e, come detto, la scorsa notte un chiosco del lungomare era stato dato alle fiamme alle tre e mezza, subito dopo la chiusura. Anche il rogo di oggi, per gli inquirenti, è da attribuire a sicura matrice dolosa.

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