150° anni fa nasceva la prima Biblioteca pubblica Luciano Scarabelli

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Biblioteca Scarabelli e Corso UmbertoCentocinquant’anni fa, nel 1862, il primo prefetto della provincia di Caltanissetta, Domenico Marco, originario di Ivrea, fondava una biblioteca pubblica a Caltanissetta per dotare la città di uno strumento fondamentale per la promozione degli studi. Erano gli anni di grande fervore per la conquistata unità nazionale, che vedevano a Caltanissetta la nascita della scuola mineraria, della camera di commercio, la trasformazione in istituto statale del vecchio liceo gesuitico, la programmazione della rete ferroviaria nella nostra provincia e tante altre fervide iniziative.

Domenico Marco riprendeva un vecchio progetto mai realizzato dall’amministrazione comunale per mancanza di fondi: la creazione di una pubblica biblioteca; il nuovo prefetto non si perse d’animo e progettò la sua iniziativa “a costo zero”, invitando esponenti della nobiltà, degli ordini religiosi, delle professioni e singoli cittadini a donare libri. Potè raccoglierne alcune centinaia prima che cadesse in disgrazia del governo per le sue simpatie garibaldine; nell’agosto del 1862 era rimosso dall’incarico prefettizio, ma il seme era stato ormai gettato; il suo invito fu accolto da un altro politico del nord d’Italia, il piacentino Luciano Scarabelli, uomo di studi e deputato del primo parlamento nazionale, che inviò subito 500 libri, gesto munifico che la città ricambiò con la cittadinanza onoraria; Scarabelli continuò a inviare libri per altri dieci anni (2500 in tutto). Questa generosità indusse il municipio a intitolargli la biblioteca nel 1882.

Poco, invece, ha fatto Caltanissetta per onorare il fondatore della sua biblioteca, Domenico Marco; è giusto che in questa occasione ne biblioteca_scarabellisia recuperata la memoria e gli sia dato il giusto riconoscimento. L’amministrazione comunale lo farà con una serie di celebrazioni coordinate da un comitato insediato dal sindaco Campisi e dall’assessore alla cultura Schillaci. Le manifestazioni inizieranno nel dicembre di quest’anno per proseguire nei mesi successivi.

L’intento è quello di far conoscere meglio ai nisseni la loro prestigiosa biblioteca e di avvicinare i giovani a questa fonte inesauribile di cultura, di storia e di memorie cittadine. Il ricco patrimonio librario della “Scarabelli” è frutto di generose donazioni da parte del demanio dello Stato, di uomini di cultura, di studiosi e di privati cittadini; le donazioni scandiscono la storia della biblioteca dalle origini fino ai nostri giorni. Questo la rende una biblioteca speciale.

Scarabelli biblioteca 2La Società Nissena di Storia Patria, che in questi anni ha promosso l’immagine della “Scarabelli” attraverso la rivista “Archivio Nisseno”, l’organizzazione di convegni e la pubblicazione di inediti, intende contribuire con l’esperienza di studio dei suoi associati a queste celebrazioni. Lo farà in particolare organizzando un convegno nei giorni 12 e 13 dicembre 2012 che si propone di illustrare la storia della biblioteca, il suo ricco patrimonio librario e le potenzialità che essa offre agli studiosi ai fini delle loro ricerche. Le relazioni saranno affidate a studiosi che hanno già sperimentato queste opportunità di studio, fra cui tanti nisseni membri di questa Società. Nell’ambito del convegno sarà presentata la prima monografia sulla biblioteca “Scarabelli” riccamente documentata. Il convegno, di cui saranno date in seguito dettagliate notizie, prevede due sedute, una nel pomeriggio del giorno 12 dicembre e un’altra nella mattinata successiva, a cui saranno invitate alcune classi delle scuole secondarie della città che parteciperanno ad una “caccia al tesoro” tra le preziose opportunità di studio offerte dalla biblioteca.

A margine del convegno si terrà un incontro dei responsabili di tutte le Società di Storia Patria siciliane con l’intento di promuovere iniziative di studio coordinate sulla storia della Sicilia e di costituire una consulta regionale delle Società di Storia Patria.

La Società Nissena di Storia Patria ha offerto la propria disponibilità a collaborare alla definitiva sistemazione della settecentesca libreria cappuccina recentemente restaurata.

Società Nissena di Storia Patria

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