Stalking. Parti civili a processo contro persecutore di una giovane nissena.

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Rinviato all’udienza del 20 Gennaio 2014 il procedimento per Stalking, che si è svolto questa mattina a Caltanissetta presso il Tribunale Penale Giudice Monocratico, a carico di L.V.D., imputato per il reato di cui all’art. 612 bis c.p., perchè con condotte reiterate, molestava la sua ex fidanzata C.S., minacciandola in più occasioni di morte, cagionandole anche lesioni personali, nonché ingiuriandola e pedinandola, ponendo in essere una condotta tale da ingenerare nella giovane vittima un perdurante e grave stato d’ansia e costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita.

All’udienza di oggi è stata ammessa la costituzione di parte civile e sentita la giovane vittima di Stalking, che in lacrime ha raccontato e testimoniato davanti al Giudice Penale i momenti di terrore e di paura vissuti. La ragazza è seguita gratuitamente dalla criminologa Nissena Serena Caracausi, e supportata dal centro di ascolto, orientamento e prevenzione “Anti Stalking Circolo MCL”. La dottoressa Caracausi racconta la drammatica situazione delle donne e delle famiglie vittime di Stalking. “La giovane ragazza come tutte le vittime di Stalking è spaventata e terrorizzata, in lacrime rivive le ingiurie e le minacce di morte subite da lei e dalla sua famiglia, le lesioni, gli appostamenti e pedinamenti dello stalker. Stiamo affrontando insieme un percorso di orientamento, ascolto, supporto e soprattutto prevenzione e assistenza legale. Frequentemente, i membri della famiglia devono affrontare gli effetti indiretti di una campagna di molestie”.

Di storie come quella di S.C. e dei suoi familiari c’è ne sono tante, è un’emergenza continua, gli stalker si nutrono del terrore delle vittime, le quali a volte non hanno il coraggio di denunciare i loro aguzzini. Gli operatori come i criminologi devono riconoscere l’impatto a breve e a lungo termine che questa forma di persecuzione comporta per alleviare la sofferenza dei molestati e prevenirne le conseguenze di lungo periodo. La sicurezza costituisce una priorità nel trattamento delle vittime, molte delle quali richiedono aiuto mentre la campagna di persecuzione è ancora in corso.

“Invito ed esorto le donne e le famiglie come S.C. e i suoi cari – prosegue la criminologa nissena – ad avere il coraggio di denunciare e soprattutto affidarsi a persone qualificate, che abbiano una conoscenza completa del fenomeno ed una piena consapevolezza del suo impatto”.

“Insieme al Centro Anti Stalking Circolo MCL – prosegue – ho adottato un progetto che si chiama “Per non soffrire in silenzio” ed ho dedicato un numero di cellulare Anti- Stalking da chiamare per contrastare il fenomeno dello Stalking e la violenza di genere, un servizio messo a disposizione per tutte le persone a rischio e in pericolo, al fine di prevenire atti di violenza e sostenere le donne a denunciare le violenze subite prima che sia troppo tardi. Il numero è: 3289491142”.

 

 

 

 

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