L’attacco al sindaco Ruvolo dai partiti del centrodestra per l’affidamento del servizio Alzheimer alla coop Etnos che configurerebbe la violazione del codice etico sottoscritto dal primo cittadino

Dai rappresentanti dei partiti di Centro destra, Caltanissetta Protagonista, Fratelli D’Italia, Forza Italia, nelle persone di Michelangelo Lovetere, Gianfranco Fuschi e Fabiano Lomonaco, e Carlo Giarratano, riceviamo e pubblichiamo la nota seguente.

“Abbiamo appreso nei giorni scorsi, prima che dal Comune, da un post del fratello del Sindaco, che la Coop. Etnos, da lui rappresentata, si è aggiudicata l’appalto per “affidamento del servizio di Centro Diurno e servizio di supporto familiare per soggetti affetti da Alzheimer”. Dagli atti esaminati dalla VII commissione consiliare permanente è risultato necessario un approfondimento in merito a questa gara poiché il Sindaco di Caltanissetta, al momento del suo insediamento ha sottoscritto una dichiarazione all’attenzione del Segretario Generale del Comune in cui si impegnava a rispettare il codice etico approvato con delibera di Consiglio Comunale in data 4 marzo 2011; infatti fra le dichiarazioni di pugno sottoscritte dal Sindaco, fra le quali quelle citate al comma C in cui “si impegna a svolgere con diligenza ed onore le proprie funzioni ed a giustificare prontamente, puntualmente e pubblicamente ogni assenza”, ve n’è una (punto 3, comma a) che espressamente recita: “che nell’espletamento della propria attività non sussistono interessi: a) di propri parenti entro il quarto grado o conviventi”. Si evidenzia altresì che nella stessa dichiarazione il sindaco Ruvolo indica la “insussistenza di attività espletate dalle persone fisiche e giuridiche di cui al punto 3) della presente dichiarazione con rapporti di qualsiasi genere nei confronti del Comune”.

Molti sono i dubbi che si rilevano anche dal punto di vista della procedura visto che per lo stesso tipo di servizi I’Asp di Caltanissetta ha emesso un bando specifico per la selezione di operatori per l’azione dello stesso tipo di servizi nel periodo di svolgimento della gara indetta dal Comune e che non esistono atti pubblici, verbali di incontro, o protocolli d’intesa che potessero stabilire competenze diverse per gli operatori di un servizio praticamente identico, e comunque il Comune ha deciso di dare seguito alla gara indetta.

Fa specie che in merito ad un argomento così delicato all’immediata azione di verifica della VII commissione consiliare non sia corrisposta un’altrettanto scontata collaborazione da parte del Segretario Generale che per ben tre volte ha disertato i lavori della commissione pur essendo più volte ufficialmente convocata.

Certamente non possiamo accontentarci di quanto scritto in un’ulteriore post del Sig. Fabio Ruvolo che vorrebbe dissipare ombre di dubbi invocando un’Entità superiore (forse pensando a suo fratello). Infatti il Nostro scrive: “E mentre si dibatte e si discute su conflitti d’interesse e inciuci noi programmiamo nuovi progetti di sviluppo sociale per rendere la nostra comunità più evoluta e pronta ai cambiamenti culturali e di sistema in un’ottica di welfare generativo. Nuove opportunità all’orizzonte che mettiamo nelle mani di Dio a cui offriamo il nostro impegno quotidiano … “.

A questo punto al di là della correttezza dell’iter degli atti amministrativi su cui adesso non entriamo nel merito, vale la pena di soffermarci sul concetto di trasparenza e di assoluta garanzia nei confronti di chi usufruisce di servizi di estrema delicatezza.

Il codice Etico non è soltanto un impegno di buoni propositi ma soprattutto una solenne promessa di fronte a tutti i cittadini che essi, attraverso azioni trasparenti da parte del’ Amministrazione, saranno garantiti e tutelati.

Ora, in presenza di un’assoluta e reiterata violazione di tale Codice da parte di Giovanni Ruvolo, non possiamo pensare che il Primo Cittadino potesse non sapere dell’attività e dell’azione del fratello e nemmeno possiamo, da cittadini, accontentarci, eventualmente, del suo operato in “buona fede!”. Quale garanzia abbiamo noi e soprattutto i fruitori di un servizio pubblico rispetto ad un’obbligatoria azione di verifica e controllo?

In presenza della sprezzante e provocatoria esternazione del Sig. Fabio Ruvolo e in assenza di una qualsiasi censura o intervento in merito da parte del Sindaco, appare chiaro che viene meno l’indispensabile rapporto di fiducia tra il Sindaco e i propri concittadini, presupposto indispensabile dell’attività del primo rappresentante di una città.

Per tali ragioni, i sottoscritti chiedono le immediate dimissioni del Sindaco Ruvolo.

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