Il MoVimento 5 Stelle San Cataldo, già da dicembre 2016, attraverso specifiche iniziative evidenziava il grave problema delle palme infestate dal punteruolo rosso disseminate nel territorio sancataldese di proprietà del Comune ed invitava l’Amministrazione a provvedere.

“Infatti, veniva riscontrato che molte delle palme malate si trovano in luoghi di aggregazione sociale molto frequentati, come Piazza Giovanni XXIII, la villa comunale ed il parco giochi. Veniva effettuato anche un reportage fotografico”.
“Addirittura l’ Amministrazione comunale con l’ordinanza n. 20 “Misure urgenti finalizzate al propagarsi del punteruolo rosso” invitava la cittadinanza ad abbattere le palme che costituivano un pericolo, indicando che, in mancanza il cittadino avrebbe subito una sanzione amministrativa ed in una penale secondo le sanzioni previste dall’art. 500 del Codice penale”.

“Dunque l’Amministrazione fa il pugno forte verso il cittadino mentre si gira dall’altra parte per ciò che concerne le proprie responsabilità”.
“Però sorgono spontanee due domande: l’ordinanza vale solo per i cittadini? Le palme di proprietà del comune non costituiscono un egual pericolo?”.

“L’Amministrazione ha continuato a far finta di nulla e, in data 23 Febbraio, il M5S ha depositato istanza al Comune nella quale si è chiesto:

– Se il Comune, in relazione alla palme di sua proprietà ha emesso sanzioni, e quindi conoscerne il numero e l’ammontare,oppure qualora dette sanzioni non siano state emesse,  le valide motivazioni che non hanno permesso di farlo, in quanto, se assenti si potrebbe configurare un reato di omissione di atti d’ufficio.

– Di apprendere i compiti svolti dal responsabile unico del procedimento relativo al servizio di contenimento dall’infestazione del punteruolo rosso delle palme, così come nominato nella determinazione n. 293 del 31-03-2014 del registro generale di segreteria, ed in mancanza di attività di quest’ultimo , di saperne i motivi , in quanto se assenti, si potrebbe configurare una omissione di atti di ufficio, danno erariale, oltre ad una mancata vigilanza e l’aver creato una situazione di pericolo per i Cittadini.

– Conoscere la programmazione dei futuri interventi volti ad eliminare il pericolo.

Come è facile immaginare anche questa istanza, in aperta violazione delle norme comunali che prevedono una risposta entro 30 giorni è rimasta inascoltata.

Purtroppo l’amministrazione Modaffari, non solo continua a mettere un muro verso i cittadini, ma continua a mantenere una situazione di pericolo”.

MoVimento 5 Stelle San Cataldo

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