Carissimo Sindaco,volevo che trovasse un attimo per riflettere sulla figura di Pinocchio,il personaggio di Collodi al quale  allungava il naso ogni volta che diceva una  bugia. Lei sa che in occasione della battaglia per salvare lo spazio dell’ex oratorio salesiano Le ho dato pubblicamente atto di aver condiviso quel percorso.

Lei in quei frangenti andò ben oltre , sostenendo, a ragione, che Caltanissetta ha dato molto in termini di accoglienza, superando di gran lunga le quote previste dagli accordi ANCI-Ministero dell’Interno (non più di 160 di richiedenti asilo).

In quell’occasione Lei con impeto e senza mezzi termini disse che la cosa andava risolta al più presto ed in ogni caso. Allora prendemmo atto, con soddisfazione, che, finalmente, anche Lei aveva preso coscienza di un problema che in questa città è diventato IL PROBLEMA.

Leggo oggi, che è stata bandita una gara per l’accoglienza  (2017-2019) di 40 richiedenti asilo adulti per circa un milione e mezzo di euro, da parte del Comune Assessorato alle politiche sociali.

Mi chiedo e Le chiedo : Quali passi ha fatto dopo le Sue precedenti dichiarazioni ad oggi per far rientrare Caltanissetta nei parametri previsti dagli accordi ? Non Le pare che indire una gara, prima di aver ottenuto il rispetto dei patti, sia un atto di debolezza e che nessuno La prenderà sul serio nelle sue esternazioni ? Oppure quando ha “esternato” lo ha fatto solo sull’onda della pressione dei cittadini stanchi di una situazione che ha superato i limiti di sopportazione ?

Sia consequenziale nell’uno o nell’altro caso,  perchè  il gatto e la volpe, il campo dei miracoli e la città degli acchiappa-citrulli esistono solo nella fiaba, la realtà è tutta un’altra cosa.

Gianfranco Fuschi – Cittadino nisseno.

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