L’astrobiologia per la valorizzazione delle aree interne. Relatore d’eccezione John Robert Brucato il 2 gennaio all’Osservatorio Astronomico di Montedoro

Si terrà giorno 2 gennaio 2017 alle ore 17.00 presso l’Osservatorio Astronomico di Montedoro un interessante incontro dal titolo “Perché andare su Marte – Successi e fallimenti in 50 anni di esplorazione spaziale”. L’incontro è organizzato dall’IRPAIS Istituto per la Ricerca e Promozione delle Aree Interne della Sicilia e dall’Associazione Stargeo in collaborazione con il Comune di Montedoro.

Il meeting costituisce un’ulteriore momento di riflessione per la promozione e la valorizzazione delle aree interne della Sicilia e rientra nel ciclo di incontri – Paesaggi, Cultura, Identità – realizzato dalle due associazioni.

Relatore della manifestazione l’Astrofisico John Robert Brucato, nisseno affermato a livello internazionale fiore all’occhiello della ricerca spaziale e membro di Board dell’ESA e della NASA.

Gli organizzatori dell’evento auspicano che l’occasione di incontro possa anche fungere da stimolo per chi tra i giovani vorrà intraprendere un percorso di studi nel campo dell’astrofisica.

John Robert Brucato,, si è laureato nel 1995 in Fisica con 110/110 e lode presso l’Università di Catania, dal 1999 è stato ricercatore Astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e dal 2008 presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri a Firenze. Si occupa di astrobiologia ed in particolare, studia in laboratorio i processi chimici e fisici attivi nel Sistema Solare e nel mezzo interstellare che guidano la formazione ed evoluzione della materia organica nello spazio, con lo scopo di comprendere i meccanismi di base che hanno permesso di formare la vita. Si occupa dello studio della composizione chimica e mineralogica delle meteoriti, delle polveri interplanetarie e dei grani della cometa Wild 2 riportati a Terra dalla sonda Stardust della NASA. È impegnato nello studio di missioni dell’ESA (MarcoPolo-R, PHOOTPRINT) e della NASA (OSIRIS-REx) per la raccolta e rientro a Terra di campioni prelevati da asteroidi primitivi ricchi di carbonio. E’ coinvolto nella progettazione degli strumenti della missione dell’ESA ExoMars per lo studio dell’atmosfera marziana DREAMS, per la ricerca di composti organici e biologici su Marte MOMA e LMC. È responsabile della progettazione di un centro per la raccolta e l’analisi di materiale extraterrestre riportato a terra da missioni spaziali. Si occupa di osservazioni ed analisi spettroscopiche di asteroidi e comete.

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