Nella notte tra il 3 e il 4 dicembre 2016, al Museo Diocesano del Seminario Vescovile “G. Speciale” di Caltanissetta, i capi della direzione di gruppo degli scout di San Cataldo hanno vissuto un’avventura straordinaria tra le sale del complesso espositivo, per realizzare il progetto annuale associativo di evangelizzazione secondo il dettato del santo papa Giovanni Paolo II che affida all’arte sacra un significato specifico in quanto “ordinata al culto e alla carità”.

Sotto la guida di Cataldo Pilato e Carla Palermo, capo gruppo e vice capo gruppo, della responsabile dell’attività Manuela Bio e delle squadre formate da Vanessa Pilato, Silvia Sardo, Francesco Nicosia, Dalila Fornasari, Roberto Pagano, Flavia Cammarata, Salvatore Modaffari, Sonia Bruno, Maria Pilato, Alex Falzone, Claudia Bonfanti gli scout hanno vissuto un thriller notturno con caccia all’assassino.

Tutto è cominciato quando, durante una consueta visita serale al museo, all’improvviso si sono spente le luci e un grido ha squarciato il silenzio delle stanze piene di quadri, statue, parati e preziose suppellettili liturgiche. Al buio completo i quattordici scout, con l’ausilio delle loro torce, grazie a degli indizi rilevati dall’osservazione puntuale dei quadri e ai biglietti celati nelle cornici o ai piedi delle teche, hanno iniziato la loro scrupolosa e stimolante ricerca dell’assassino.

Diversi i momenti di vera suspense e anche difficili le prove da superare per guadagnare gli indizi meglio nascosti. Il buio, la severità e la solennità degli ambienti non hanno fermato la squadra arancione che, prima degli altri, ha completato il quadro indiziario e ha trovato – nascosto in uno stanzino dimenticato del museo – l’assassino prontamente immobilizzato con veri nodi scout e trasportato di peso alla polizia.

Il gioco si inquadra in una più ampia collaborazione del gruppo scout di San Cataldo con il Seminario Vescovile di Caltanissetta. Grazie alla fiducia del Rettore Padre Alfonso Incardona, i capi scout hanno potuto conoscere a fondo le opere d’arte e la loro valenza evangelizzatrice. Attraverso l’attenta guida della Direttrice del museo, la Professoressa Francesca Fiandaca, tutto è stato svolto nella massima tutela dei capolavori.

Così la notte per una volta non è stata trascorsa dagli scout nei boschi sotto le tende, ma in un luogo altrettanto magico e fatato: il Museo Diocesano.

Il Museo, d’altro canto, è stato ben felice di accogliere questa attività, aprendo le proprie sale a un’esperienza unica finora vissuta frequentemente in Gran Bretagna e, in Italia, soltanto nei musei di Milano, Trento e Venezia, e incoraggiata dal successo del film “Una notte al museo” di Shawn Levy con Ben Stiller.

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