Un’esperienza di per sé importante arricchita dalla vittoria dei giochi internazionali Psgi di basket a Siviglia. Per Alessandro Salina, studente dell’Iss Mottura un altro tassello di una formazione giovanile in ambito cestistico ricca di soddisfazioni.

IMG-20170515-WA0024La PGS Sales ha dominato i Giochi Internazionali PGSI. Le squadre allenate da Mario Condorelli, Aldo Calabrese e Davide Caltabiano hanno vinto sia la categoria Under-18 che l’U-16 a Siviglia, vincendo rispettivamente contro DB Roma (51-26) e DB Germania (65-54).

I ’99 hanno eliminato nell’ordine squadre spagnole, polacche e croate; i ’01/’02 hanno i belgi, gli spagnoli e la Folgore Roma. La società catanese ha schierato due formazioni con tanti giocatori di sicuro prospetto. Questi i ragazzi U-18 Vasta, Ant. Occhipinti, Salina, Gemmellaro, And. Occhipinti, Condorelli, Calabrese, Caltabiano, Gulisano, Cerame, Costanzo, Drago, Panebianco, Mauro, Di Stefano.

Per gli U-16 Delia, Scevola, Ricca, Guglielmino, Sgarlata, Monaco, Sortino, Patanè, Saccone, Terravecchia, Dore, Lanzafame.

Classe 1999, per il giovane cestista che ha iniziato a giocare a basket a sei anni e il cui mito è Russel Westbrook, il momento più emozionante è stata la premiazione per il primo posto Under 18 in campo maschile.

18424193_10212538793295867_1546232869661452529_nNel campionato federale con l’Asd Atletico Sport di Beto Manzo, Alessandro Salina negli ultimi anni è stato un punto fermo del “Progetto Azzurri” nel quale riscuote la stima e la considerazione dei tecnici Federali e compagni ricevendo numerose convocazioni, confrontandosi con atleti di diverse realtà cestistiche di altre province della Sicilia e in alcuni casi di società di serie A, confermandosi come giovane promessa del Basket nisseno. A soli 15 anni ha militato nel roster della Serie “D” della Società “INVICTA93CENTO”. Per lui anche due provini con Trapani di A-2 e Dinamo Sassari di A-1

Nel suo profilo social Alessandro racchiude l’esperienza con queste considerazioni: “In sei giorni di immagini ed emozioni ce ne sono state tante da non poterle racchiudere in un’unica foto. Spero restino tanti bellissimi ricordi di 24 ragazzi che sono partiti per fare un’esperienza che va oltre il torneo andando ad incontrare persone di varie nazionalità e culture. Sono diventati un gruppo invincibile dentro il campo e unito fuori dal campo. Giocare di più o di meno non faceva differenza, sempre il sorriso sulle labbra e incoraggiare la squadra a vincere entrambi i titoli della competizione”.

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