Nei giorni 21 e 22 aprile presso i locali del Villaggio “Santa Maria dei Poveri” della Associazione “Casa Famiglia Rosetta” avrà luogo il Corso di Formazione dal titolo “La Paralisi Cerebrale Infantile: il progetto terapeutico e la famiglia”. Si tratta del quarto modulo sulle Disabilità Gravi che la ACFR conduce in collaborazione con Prof Adriano Ferrari, – formatosi alla scuola del Prof. Adriano Milani-Comparetti, fratello di Don Lorenzo Milani – docente dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e direttore dell’Unità di Riabilitazione delle Gravi Disabilità dell’Età Evolutiva (UDGEE presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il professore Adriano Ferrari, insieme alla sua équipe, composta a neurologi, fisioterapisti e neuropsicologi, ha affrontato nel corso dei quattro moduli la problematica delle Disabilità Gravi e in particolare delle Paralisi Cerebrali Infantili, approfondendo gli aspetti eziopatogenetici, diagnostici e riabilitativi alla luce delle nuove neuroscienze, nonché gli aspetti sociali e la presa in carico della famiglia come parte integrante del sistema dei sostegni. In Italia, la Paralisi Cerebrale Infantile (PCI) colpisce un bambino ogni 500 nati, dato che non accenna a diminuire proprio per una sempre maggior sopravvivenza dei nati prematuri. Già nel 1964 Martin Bax aveva definito la PCI come “una turba persistente non immutabile della postura e del movimento, dovuta a un’alterazione organica e non progressiva della funzione cerebrale, per cause pre-, peri-, e post-natali, prima che se ne completi la crescita e lo sviluppo”. La presa in carico del bambino con PCI e della sua Famiglia rappresenta un aspetto cruciale del processo riabilitativo. Presso i Centri di Riabilitazione della ACFR di Caltanissetta, Riesi, Mazzarino e Mussomeli, sono attualmente inserite in trattamento 44 persone con Paralisi Cerebrale Infantile, di cui 29 bambini e 15 adulti. La presa in carico del bambino con PCI segue un approccio globale mettendo al centro la relazione tra con i genitori e la famiglia che diventa una parte fondamentale del processo terapeutico. E’ necessario tener conto di aspetti psicologici e sociali per costruire una relazione equilibrata attraverso una corretta modalità comunicativa. La riabilitazione neuropsicomotoria rappresenta un’opportunità concreta per il bambino di prendere contatto con le proprie capacità, di sperimentare l’utilizzo intenzionale dei propri strumenti motori, di diventare consapevole delle proprie risorse come dei propri limiti insieme alla famiglia e alla comunità. Al corso parteciperanno cinquanta operatori sanitari, tra medici, fisioterapisti, psicomotricisti, logopedisti, psicologi e infermieri, nonché assistenti sociali, che rappresentano professioni fortemente impegnate nel progetto riabilitativo del bambino con PCI. Il corso ha tra i suoi obiettivi formativi quello di approfondire le conoscenze e favorire il confronto sulla presa in carico e presa in cura del bambino con PCI nelle fasi della crescita e della famiglia; approfondire gli aspetti comunicativi con la famiglia; costruire uno spazio di mediazione nella relazione di cura; costruire un programma di trattamento riabilitativo. Il Corso è condotto dal Prof. Adriano Ferrari, e dalla Dr Maria Cristina Pesci, Medico, specialista in Psicologia Clinica, Consulente presso Unità di Riabilitazione delle Gravi Disabilità dell’Età Evolutiva (UDGEE) dell’ IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il corso è accreditato alla Commissione Nazionale per l’educazione continua in Medicina per le professioni sanitarie e sono stati richiesti i crediti per gli assistenti sociali. Il Professore Adriano Ferrari, esperto nella riabilitazione delle Disabilità Gravi continuerà la sua collaborazione con la ACFR nel mese di maggio. Infatti, insieme a Don Vincenzo Sorce, fondatore della ACFR (in Italia, Brasile e Tanzania), al Prof. Umberto Nizzoli, e due tecnici della ACFR, – il Dr Giovanni Salotta e l’ing. Ruben Giamporcaro – si recherà a Porto Velho e a Ouro Preto do Oeste in Rondoni – Brasile, dove la ACFR opera da 25 anni. Proprio nel febbraio di quest’anno si è celebrato il 25° anno di vita della Associazione “Casa Famiglia Rosetta”- Brasile, e in questa occasione dal 7 al 20 maggio prossimi si svolgeranno due convegni nazionali, il primo sulla Riabilitazione delle Disabilità Neuropsicomotorie, nel quale interverrà il prof. Adriano Ferrari; e il secondo sulle Dipendenze Patologiche, nel quale interverrà il Prof. Umberto Nizzoli, esperto nel campo e supervisore scientifico della ACFR. Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa ACFR Provider ECM n. 392, tel 345.0067017.

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