Una rete siciliana di Cyber Angels, angeli contro il bullismo sul web e sui social network come facebook, whattsapp, snapchat, costituita da persone in carne e ossa, studenti, rappresentanti degli studenti, docenti e genitori.

L’Istituto Mottura farà parte del progetto che nell’Isola vede come capofila il liceo Garibaldi di Palermo.

Mercoledì 22 marzo alle 11,00 un incontro di approfondimento suggellerà l’avvio del progetto nella scuola diretta dalla preside Laura Zurli. Saranno ospiti tra gli altri l’Ispettore superiore Salvatore Falzone della Polizia di Stato, responsabile dei progetti contro il cyberbullismo e i pericoli della rete, il magistrato Gabriella Tomai con alle spalle una lunga esperienza al Tribunale per i minorenni e l’assessore alla Scuola, Ilaria Insisa.

La rete si è costituita in tutte le province della Sicilia e l’avvio della strategia prevede giornate di formazione a docenti, genitori e alunni degli istituti in rete per contrastare il cyberbullismo.

Al lancio del progetto seguiranno 20 ore di formazione. La prima giornata si è tenuta a Palermo con il dottor Gentile, dirigente dell’osservatorio della dispersione scolastica e il professore La Verde del dipartimento scienze della formazione.

La rete può contare sul costante supporto dell’ufficio scolastico regionale e vede come partner Radio cento passi, realtà che ha sede in un bene confiscato alla Mafia, affidato al Liceo Scientifico Galilei di Palermo. Danilo Sulis che dirige la Radio sarà anche all’IISS Mottura di Caltanissetta per un evento formativo e la scuola ha anche avanzato la proposta di una più stretta partnership, vista l’attività già rodata di TeleMottura.

Lo scorso 7 febbraio a Palermo il Ministro della Giustizia Orlando ha visitato Radio cento passi ed in quell’occasione è stato chiesto di aprire una sede de-localizzata della Radio nella scuola nissena.

Il disegno realizzato da due studenti

Il disegno realizzato da due studenti

“Abbiamo lanciato un disegno realizzato da due studenti, da apporre a una maglietta per identificarsi in un’idea, quella di un angelo che carpisce il male del cyberbullismo che esce dal computer, accanto il volto umano dalla doppia maschera”, spiega la dirigente Scolastica, Laura Zurli anticipando l’iniziativa di martedì prossimo.

La formazione è rivolta a 50 alunni dell’istituto di seconde e terze classi. “Abbiamo preso i rappresentanti del comitato studentesco in modo che essi stessi possano essere i cyber angels. Inoltre 15 docenti su base volontaria e per competenze, e un congruo numero di genitori. Ma anche tutti i ragazzi diversamente abili, secondo un’idea che tutti debbano essere messi in condizione di individuare e combattere il fenomeno. Per questo sono inseriti anche genitori di ragazzi diversamente abili”, spiega la Preside.

Dopo la formazione il progetto prevede la produzione di spot, video, corti e altro materiale multimediale che possa consentire ai ragazzi anche in modo competitivo, di individuare i comportamenti nascosi, nel metalinguaggio, dove si annidano i comportamenti anti sociali. Il fine diventa educativo e pedagogico. A fine anno scolastico ci sarà un momento conclusivo tra tutte le suole siciliane della rete.

Martedì è stata invitata anche la scuola Pietro Leone dove sono iscritti alcuni minori stranieri. “Sono stati coinvolti – conclude la dirigente del Mottura – per sottolineare come continua il percorso di integrazione con la conoscenza di problemi che sono in rete e accomunano tutto il pianeta. Il cyber bullismo colpisce infatti anche le differenze tutte, di genere ma anche razziali. Con loro bisogna affrontare il tema dell’hate speech, il discorso che fomenta odio. Per questo era importante inserirli”.

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