In tutto si tratta di 50 milioni di euro per credito d’imposta, sgravi contributivi e contributi a fondo perduto. Di Zona franca si parla dal 2008.

IMG_4746Una data da segnare nel calendario. Entro luglio, ha assicurato l’assessore alle attività produttive della regione siciliana, Mariella Lo Bello, saranno erogate le prime risorse dei 50 milioni della zona franca della legalità a quasi cinque anni dal decreto del Presidente della Regione che stanziava le risorse.

Dopo aver aggiornato il piano di azione e coesione il 6 marzo scorso, confermando il finanziamento di 50 milioni di euro per la zona franca della legalità della provincia di Caltanissetta, l’assessore regionale per le attività produttive, Mariella Lo Bello, lunedì mattina ha incontrato insieme al presidente del Tavolo unico di Regia, Salvatore Pasqualetto, i sindaci dei 28 comuni interessati insieme alle organizzazioni sindacali e i vertici regionali dell’Anpal, l’agenzia nazionale per il lavoro.

I fondi, questa la novità, saranno gestiti direttamente dall’assessorato alle attività produttive con il contributo organizzativo delle Prefetture. Il passaggio successivo, per individuare le linee guida – ha spiegato Lo Bello – sarà l’adesione formale da parte dei consigli comunali dei comuni interessati. La zona Franca si declinerà con interventi da poter finanziare anche a sportello e l’assessore ha annunciato che già entro luglio 2017 le prime risorse arriveranno sul territorio.

IMG_4744Si va dalla concessione dei contributi con il regime de minimis per lo start up d’impresa in conto capitale fino a 200 mila euro. Agevolazioni per investimenti a fondo perduto fino al 75%. Piccole opere infrastrutturali, esenzione dalle imposte sui redditi fino a 100 mila euro per cinque periodi d’imposta. E ancora: esenzione dell’imposta regionale sulle attività produttive fino a 300 mila euro per i primi cinque anni ed esenzione Imu, esonero totale dal versamento contributivo per i dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Assessore da tanto tempo si parla di zona franca della legalità

“E’ vero, il cammino è stato lungo. Le risorse impegnate con le delibere Cipe, hanno avuto da parte del Governo uno stop nel settembre 2015. Adesso abbiamo rimesso in campo una delle pochissime pratiche in Italia di risposta ad un’iniziativa territoriale”.

Quali tempi?

“Siamo al taglio del nastro, per questo incontriamo sindaci e presidenti dei consigli comunali, affinché ognuno spieghi agli imprenditori che investire in questo territorio conviene. In questo territorio diventa convenienza la legalità. La zona franca adesso ha bisogno di due passaggi. Gli impegni dei comuni con le delibere dei consigli comunali e le linee guida, le idee. Abbiamo scritto le nostre proposte ma intendiamo arricchirle con quelle dei sindaci”.

Chi gestirà queste risorse?

“Ci saranno bandi con delle call, a chiamata, e la possibilità di usarli a sportello, non aspettando una graduatoria definitiva per cui basta un ricorso che può bloccare tutto. L’assessorato sarà parte attiva e chiederemo un sostegno organizzativo alle Prefetture”.

Prima della fine del mandato di questo governo saranno erogate le risorse?

“Mi aspetto che queste risorse saranno disponibili tra giugno e luglio, via via che arrivano le istanze le potremo finanziare”.

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