La Cisl nissena lancia un avvertimento agli enti locali in vista della prossime scadenza del 30 Settembre per l’approvazione del bilancio consolidato degli enti locali.

Emanuele Gallo

Emanuele Gallo

Il bilancio consolidato rappresenta la situazione economica patrimoniale e finanziaria elaborata dai comuni tenuto conto della situazione finanziaria delle società partecipate. “I comuni devono puntare all’equilibrio economico finanziario del bilancio consolidato, ed i conti delle partecipate sono fondamentali per garantire i servizi ai cittadini e tutelare i lavoratori”, spiega Emanuele Gallo segretario Cisl Agrigento, Caltanissetta, Enna.

I comuni con più di 5 mila abitanti, infatti, devono approvare per la prima volta il bilancio consolidato. Inoltre entro il 30 settembre devono revisionare le società partecipate con l’obbiettivo di razionalizzarne i costi, attraverso l’eliminazione dei rami secchi. Tutto questo viene imposto dalla riforma Madia delle società partecipate (decreto legislativo 175/2016) e dalla normativa sul riassetto finanziario degli enti locali (decreto legislativo 118/2014).

“Queste scadenze – afferma il segretario generale Emanuele Gallo – avranno un impatto diretto su tutta la cittadinanza, sull’economia dei vari comuni e sulla rete dei servizi, perché il rischio reale è il fallimento degli enti locali. Bisogna capire come le eventuali perdite delle varie partecipate ( Ato idrico in liquidazione, Ato rifiuti etc.) agiscono sull’equilibrio economico finanziario degli enti locali”.

“L’appello – spiega la Cisl in una nota – viene lanciato per responsabilizzare tutte le amministrazioni comunali in vista delle imminenti scadenze, consapevoli che quasi tutti, tra i 22 comuni della provincia nissena, non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2017 e il bilancio consuntivo 2016”.

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