Con un bottino di quasi 170 milioni di euro, la Sicilia si conferma campione delle frodi europee. Le truffe in agricoltura e quelle sulla pesca, gli appalti fuori ordinanza e i fondi per l’innovazione, sono i settori maggiormente gettonati dai truffatori. Nella relazione annuale inviata dalla Corte dei conti al Parlamento e diffusa da Il Sole 24 Ore, i magistrati restituiscono una pagella del nostro Paese che non ne fa esattamente il primo della classe in Europa. Le cifre infatti sono amare per la nostra immagine: nei conti del 2015 tra irregolarità e frodi segnalate o accertate pendono la bellezza di 356 milioni. La regina dei raggiri è purtroppo la Sicilia che da sola pesa per 170 milioni. Il più “saccheggiato” in assoluto è stato il Fondo europeo per lo sviluppo regionale. La Sicilia da sola somma 95 milioni, il 90% di tutte le pendenze regionali su tale fondo. Altro capitolo è il Fondo sociale europeo, con 73 milioni sotto osservazione di cui 71,3 milioni sono ancora una volta imputati alla Sicilia.

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