antenna-rai-wayPer la variante urbanistica al piano regolatore generale per la titolazione a zona EF6 “Zona a di parco territoriale agricolo etno-antropologico della collina S. Anna”, dove si trova l’antenna Rai, non occorre la Valutazione Ambientale Strategica. E’ stato così stabilito con decreto dell’assessore regionale territorio e ambiente Maurizio Croce. Un decreto che dà il via libera alla delibera adottata nel 2014 dalla giunta Campisi, peraltro ripresa ampiamente nel provvedimento del dipartimento regionale, per la variante al piano regolatore generale. Non c’è impatto ambientale e la variante può adesso essere adottata dal consiglio comunale che solo poche settimane fa si era espresso con un atto di indirizzo in tal senso. Nell’area della variante saranno permessi la realizzazione di un parco per la fruizione del verde, il recupero degli immobili esistenti, la realizzazione di un museo etno-antropologico costituito dagli impianti di radiocomunicazione e dall’antenna Rai.

“Adesso tocca a noi”Ascolta l’intervista al consigliere Antonio Favata, nel 2014 presidente della commissione urbanistica

Sul caso Antenna Rai interviene il Consigliere d’Opposizione, Oscar Aiello, che in qualità di primo firmatario per la convocazione del recente Consiglio Comunale ed annesso atto di indirizzo dichiara: “Apprendiamo ufficialmente dalla stampa quanto da tempo sosteniamo. Con Decreto 453 del 30.12.2016 l’Assessore Maurizio Croce ha statuito che la Variante Urbanistica afferente il parco dell’Antenna Rai è esclusa dalla procedura della Vas. Tutto ciò era stato affermato in Aula dal Consigliere Aiello e da altri Consiglieri, si è dunque perso del tempo prezioso”. “Oggi – prosegue Aiello – si elimina l’ultimo presunto ostacolo, del quale abbiamo avuto conformata l’inesistenza, e non vi è motivo alcuno per ulteriori ritardi che, in assenza del soccorso della Soprintendenza di Caltanissetta avrebbero provocato l’abbattimento del manufatto. Si passi ora dalle parole ai fatti, e provveda l’Amministrazione Ruvolo a completare il procedimento ed introdurre nel prossimo programma triennale delle opere pubbliche adeguate proposte progettuali in conformità ai contenuti della variante urbanistica che il Consiglio Comunale sarà a breve chiamato ad adottare”.

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