Provocazioni e accuse. Tricoli e Adornetto attaccano Cancelleri per candidatura della Sorella.

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Lorenzo Tricoli“Disposti a raccogliere le firme per il “M5S” se l’Onorevole Cancelleri ritira la candidatura alla Camera della sorella”. Così in una nota congiunta due consiglieri comunali di Caltanissetta,  Calogero Adornetto e Lorenzo Tricoli, agiscono in sincrono per polemizzare con il neo capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale siciliana, Giancarlo Cancelleri per la candidatura della sorella Azzurra nella lista della Camera dei deputati, circoscrizione Sicilia occidentale, dove si trova al quinto posto.  Da una parte Tricoli e Adornetto provocano chi “fino a ieri attaccava Lombardo per la candidatura del figlio”, dall’altro, in modo sibillino, senza troppe spiegazioni,  affermano che “c’è stato chi nel Movimento 5 Stelle nisseno voleva votarsi e farsi votare e non ha potuto farlo”. Cosa intendono i due consiglieri comunali?  chi si riferiscono?

“Riteniamo che la democrazia indiretta sia espressione di quella diretta esercitata dal popolo, pertanto se una parte dell’Italia oggi vuole ancora votare il M5S del comico Grillo è giusto che lo faccia”, prosegue la nota inviata da Palazzo del Carmine. “E’ per queste motivazioni che lanciamo un appello all’On. Giancarlo Cancelleri che ci rappresenta come provincia all’Assemblea Regionale Siciliana. Ritiri la candidatura di sua sorella alle politiche del 2013 e saremo ben lieti di aiutare il Movimento nella raccolta delle firme necessarie alla presentazione della lista per le nazionali”.

Gli stessi Adornetto e Tricoli parlano di “una provocazione contro chi, sino a ieri, criticava la candidatura del figlio di “LOMBARDO” e adesso difende la sorella, affermando che ha tutti i titoli per essere candidata. Così, mentre Cancelleri dichiara in Sicilia di non avere aiutato la sorella, in Puglia Maurizio e Tiziana Buccarella, fratello e sorella entrambi candidati alla camera rispettivamente al primo ed al quarto posto, dichiarano di non essersi votati a vicenda anzi, non si sono votati neanche loro stessi”.

I due consiglieri arrivano quindi a chiedersi “da dove vengono questi voti?”, visto che “intanto c’è chi nel M5S voleva votarsi e farsi votare ma non lo ha potuto fare”. “Allora perché in occasione della candidatura di Toti Lombardo qualcuno, tra cui esponenti del M5S, si lasciò andare in aspre critiche, mentre lo stesso non debba valere per la sorella di Cancelleri?”.  “Questa si che è bella coerenza ed esempio di democrazia, della serie quando una cosa la faccio io va bene, se la fanno gli altri è una vergogna. Crediamo comunque che il movimento di Grillo debba confrontarsi alle politiche di febbraio e per tali motivi, se l’On. Cancelleri raccoglierà il nostro invito, ci impegneremo a consegnare 500 firme al fine di raggiungere le 60.000 previste dallo sbarramento”.

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