Consulenti del Lavoro e Jobs Act: ridisegnare il rapporto di lavoro. A Villa Barile il prof. Del Conte e i vertici nazionali dell’Ordine.

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La nuova legge sul lavoro, inutilmente chiamata “Jobs Act”, entrata in vigore il 1° marzo 2015, non ha alcuna intenzione di lasciare la scena. Lo dimostra l’ennesimo seminario sull’argomento, organizzato dall’Ordine dei Consulenti del lavoro di Caltanissetta e svoltosi venerdì 15 gennaio presso la sala conferenze di Villa Barile.

Il prof. Maurizio del Conte con la presidente Marina Calderone
Il prof. Maurizio del Conte con la pres. Marina Calderone

A dare lustro alla manifestazione, coordinata da Rosario De Luca, la presenza dei vertici del Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, della Fondazione Consulenti del Lavoro e di altre realtà nazionali che, con il lavoro, hanno uno strettissimo rapporto. Rilevante la presenza del prof. Maurizio Del Conte docente presso il Dipartimento di Studi Giuridici all’ Università  Bocconi e da poco nominato presidente dell’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro).

Com’era prevedibile e come sempre succede quando cambiano le leggi,  la nuova legge sul lavoro ha lasciato dietro di sé molti scontenti. Causa prima il fatto che, relativamente alla protezione contro il licenziamento facile, si sono instaurati due pesi e due misure: coloro che sono stati assunti prima dell’entrata in vigore del Jobs Act (1° marzo 2015) continueranno a essere protetti nei limiti previsti dalla precedente normativa; coloro che, invece, sono stati assunti dopo  la suddetta data, potranno essere licenziati contro un corrispettivo in denaro. Non occorre essere della materia per rendersi conto della abnorme disparità di trattamento.

Intervista al prof. Maurizio Del Colle – Dipartimento Studi Giuridici – Università Bocconi

Di contro, è stato affermato in coro, grazie anche agli incentivi concessi dal punto di vista contributivo, sono aumentate le assunzioni, o meglio le trasformazioni dei contratti anomali, in contratti a tempo indeterminato. Purtroppo, oggi, questo incentivo è stato ridotto del 50%.

“Sostanzialmente – ha detto il prof. Del Conte presidente dell’ANPAL – noi abbiamo avuto delle politiche di sostegno nella disoccupazione

L'on. Gianluca Miccichè con Marina Calderone pres. Cons. Naz. Ordine
L’on. Gianluca Miccichè con Marina Calderone

quindi di mantenimento della disoccupazione che, credo, abbiano avuto anche un significato politico. La dipendenza dal sussidio pubblico genera consensi e riconoscenza elettorale. La svolta va proprio nel senso di rinunciare a “quell’approccio” e passare a una cosa del tutto diversa”. Ha poi spiegato quali sono i compiti dell’ANPAL di cui ha assunto da poco la responsabilità, sottolineando che le ”Politiche Attive” rappresentano l’azione del lavoratore che viene stimolato ad attivarsi per trovare un posto di lavoro attraverso l’accompagnamento in cui entra in gioco l’operatore, pubblico o privato,  nel dare una mano nell’orientare, formare e riqualificare il lavoratore che ha perso il posto di lavoro”.

Sala conferenze Villa BarilePrendendo la parola, l’on. Gianluca Miccichè, parlando, tra l’altro, delle prime cose di cui si è dovuto rendere conto dopo la nomina ad Assessore al Lavoro, ha sorpreso l’uditorio comunicando un dato a dir poco sconcertante che ha suscitato dei sorrisini sarcastici e cioè che, in Regione, “ci sono 3.100 lavoratori con 300 dirigenti solo al Dipartimento Lavoro. Troppi, mal distribuiti, poco qualificati, poco riconvertiti, poco istruiti ai cambiamenti. Io sto girando tutta la Sicilia – ha continuato l’Assessore –  e sto vedendo cose incredibili. Ci sono alcuni Centri per l’impiego che tutto sono tranne che dei posti dove accogliere i lavoratori. Uffici vetusti, dove usano ancora la carta carbone e non hanno ancora le PEC. Sono vergogne che non possiamo accettare più. Dobbiamo allinearci al resto dell’Italia – ha detto continuando a esporre il suo programma di lavoro – e quindi aprire un canale di dialogo privilegiato con tutti gli strumenti che il governo centrale ci mette a disposizione per recuperare il tempo passato e metterci al passo con il resto dell’Italia per far diventare, nel mondo del lavoro, la nostra regione  una regione normale”.

Intervista a Marina Calderone presidente Consiglio Nazionale Ordine

Il prof. Maurizio Del Conte e il Consulente del Lavoro Angelo Vitale
Il prof. Maurizio Del Conte e il rag. Angelo Vitale

Il microfono quindi a Marina Calderone, presidente del Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro che, nel corso del suo intervento ha detto che “ il Jobs Act è uno strumento molto complesso, un impegno riformatore molto grande. Ma io credo che la vera riforma sia quella delle politiche attive  perché, si parlava prima, che non sarà più possibile accedere alla Cassa Integrazione in caso di cessazione di attività. Ma è evidente, avrebbe dovuto essere così da sempre perchè lo strumento della Cassa integrazione è finalizzato al riaccompagnamento al lavoro in quella realtà. Se cessa l’attività non posso più utilizzarla. Andrò a utilizzare tutti gli altri strumenti tra cui l’assegno di collocazione”.

Tanti gli interventi nella serata tra cui quello di Rosalia Lo Brutto, Leo Giacalone, Andrea Cafà presidente del Fondo Interprofessionale FonAR.Com; Mauro Capitanio presidente della Fondazione dei Consulenti del Lavoro che ha parlato dei tirocini; Angelo Vitale, Consulente del Lavoro, che ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda le prospettive di attuazione del Jobs Act in Sicilia; di Enzo Silvestri vicepresidente nazionale del Consiglio dei Consulenti; Alessandro Visparelli e di Alfio Catalano responsabile dell’Organismo di mediazione dei Consulenti del Lavoro.

Intervista a Mauro Capitanio presidente Fondazione Consulenti del Lavoro

A fine manifestazione sono stati premiati, per i 50 anni di iscrizione all’Ordine,  due Consulenti del Lavoro di Gela: Francesco Di Benedetto e

Marina Calderone premia Francesco Di Benedetto e Giuseppe Nicastro
Marina Calderone premia Francesco Di Benedetto e Giuseppe Nicastro

Giuseppe Nicastro. I due emozionatissimi professionisti,  oltre agli applausi, hanno ricevuto, per mano della presidente Calderone, una pergamena e una medaglia.

Incontro sicuramente illuminante per via dei qualificati relatori che hanno tracciato un modo di ridisegnare il rapporto di lavoro e la ricerca dello stesso sia da parte dei giovani sia da parte di chi il lavoro lo ha perso. Un confronto tra professionisti e dirigenti che non può che essere d’aiuto a chi è costretto a districarsi tra le maglie delle leggi, in continuo cambiamento, che obbligano il Consulente a uno studio e aggiornamento continui in mancanza dei quali non sarebbe nemmeno ipotizzabile lo svolgimento di questa professione.

 

 

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Nota della Redazione:

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